Fiat: l’azienda chiarisca le voci sulla chiusura degli stabilimenti italiani

fiat-stabilimento-324x230Dopo aver letto sul sito affaritaliani.it la pubblicazione di un rapporto che viene definito “riservato”, secondo il quale la Fiat avrebbe intenzione di chiudere gli stabilimenti di Pomigliano e Termini Imerese, riteniamo opportuna una pronta smentita da parte della azienda, l’unica che possa fornire indicazioni attendibili, al fine di sgombrare il campo da informazioni che possono creare allarme sociale. In questa situazione diventa ancora più urgente una tempestiva convocazione di un tavolo tra governo sindacati e azienda al fine di definire nella sede più idonea le prospettive di politica industriale e occupazionale degli stabilimenti italiani.

LA NOTIZIA: FIAT RASSICURA SU SORTE IMPIANTI OPEL (ORE 14) =

(AGI) – Roma, 18 mag. – Nessun rischio chiusura per tutti gli impianti dell’Opel, qualora andasse in porto l’acquisto della casa automobilistica tedesca. Lo ha garantito l’ad di Fiat Sergio Marchionne il quale, nella volata finale prima del 20 maggio, termine ultimo per la presentazione delle offerte su Opel, punta a rassicurare i governatori dei laender con impianti della Casa di Ruesselsheim. Il quotidiano ‘Bild’ rivela oggi che ieri pomeriggio il top manager si e’ incontrato all’hotel Hyatt di Colonia con il governatore del Nord Reno-Westfalia, Juergen Ruettgers (Cdu), al quale avrebbe promesso di salvare lo stabilimento di Bochum. Il giornale scrive che al momento di congedarsi, Ruettgers “e’ apparso soddisfatto, perche’ si e’ fatto garantire ancora una volta il mantenimento dei posti di lavoro a Bochum”. Il  quotidiano economico ‘Handelsblatt’ scrive che Marchionne ha in programma di incontrare il governatore della Turingia, Dieter Althaus (Cdu), al quale sta invece a cuore il salvataggio dell’impianto di Eisenach, mentre sarebbe prevista anche una visita lampo di Marchionne nella centrale Opel di Ruesselsheim. La rivista automobilistica Automobilwoche, che chiama in causa una persona ‘vicina’ a Sergio Marchionne, scrive invece che, sulla base del piano dell’ad di Fiat, “la Lancia verrebbe chiusa in favore proprio di Opel”. Nel frattempo Angela Merkel ha ribadito l’intenzione del suo governo di mantenere l’opzione di un’amministrazione fiduciaria di Opel, in caso di fallimento di Genaral Motors. Nel corso di una trasmissione dell’emittente televisiva privata Rtl, il cancelliere ha aggiunto ieri che le trattative su Opel sono ormai giunte in una “fase decisiva”. Anche il ministro dell’Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, ha confermato la soluzione dell’amministrazione fiduciaria: “Se le offerte avanzate non fossero valide e Opel dovesse avere problemi di liquidita’ – ha spiegato – non vedrei come altra soluzione che quella di un’insolvenza regolata”.


Vanno cercate soluzioni veloci per la crisi

indesitL’ipotesi di chiusura dello stabilimento Indesit di Torino è un altro colpo all’economia torinese, gia’ segnata dalla crisi dell’auto. Mi auguro che l’annuncio porti ad un confronto con il sindacato per individuare le soluzioni piu’ idonee, evitando il trauma dei licenziamenti e ricercando alternative. Un indice  che non basta predicare ottimismo ma bisogna guardare la realta. Si ripropone il tema degli ammortizzatori sociali, delle tutele e degli interventi a sostegno del sistema delle imprese. Potremmo invitare il Governo  alla trasmissione ‘Chi l’ha visto, nel senso di ‘chi l’ha visto il malloppo di risorse che i ministri del Governo decantano a ogni pie’ sospinto ma non trovano riscontro concreto?’ Basterebbe sapere se l’Esecutivo da’ alle Regioni, a partire dal Piemonte, i soldi per la Cig in deroga, almeno per l’ordinaria amministrazione della crisi.