Giornalisti: Sono 8.700 i Co.Co.Co iscritti all’INPGI

ROMA, 24 GIU – Sono 8.700 i co.co.co iscritti ad oggi all’Inpgi. Da gennaio 2009 e’ entrato in vigore il nuovo regime contributivo per i giornalisti titolari di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (i cosiddetti parasubordinati). La prima novita’ riguarda il versamento dei contributi, non piu’ a carico del giornalista ma effettuato all’Inpgi direttamente dall’azienda. Variata anche l’entita’ della contribuzione che sara’ elevata progressivamente (fino a raggiungere quella applicata dall’Inps nel 2011) e che passa dal precedente 12% (10% a carico del giornalista e 2% a carico dell’azienda) all’attuale 18,75% di cui, due terzi sono posti a carico dell’azienda, e un terzo e’ a carico del giornalista. L’Istituto – si legge in una nota dell’Inpgi – ha fissato un termine, scaduto il 16 giugno scorso, per effettuare la regolarizzazione – senza aggravio di sanzioni e interessi – del periodo gennaio-giugno 2009, con l’iscrizione all’Inpgi dei co.co.co. Ovviamente per i periodi successivi la possibilita’ di iscrizione resta aperta. Ad oggi si sono iscritte 1.109 aziende, di cui 670 hanno attivato ex novo il rapporto assicurativo con l’Istituto e 439 che invece avevano gia’ attiva una posizione presso la Gestione principale dell’Inpgi. Giornalmente, comunque, continuano a pervenire ulteriori iscrizioni. Tra le molte novita’ previste dal nuovo regime, il riscatto dei corsi universitari e dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa precedenti all’entrata in vigore della legge 335/95; possibilita’ di versare la contribuzione volontaria; introduzione dell’indennita’ di degenza ospedaliera e di malattia; modifica dell’indennita’ di maternita. ”Il volume delle posizioni attivate nel nuovo regime e’ importante – afferma il Presidente dell’Inpgi Andrea Camporese – va sottolineato il valore dell’impianto complessivo delle norme, condivise da Fnsi e Fieg nell’accordo raggiunto con l’allora Ministro del lavoro Cesare Damiano, che assicurano a migliaia di giornalisti tutele e opportunita’ prima inesistenti”. (ANSA).


Giornalisti: è positivo che ci sia un contratto

Il fatto che, dopo 4 anni, ci sia un contratto e’ una cosa positiva. Naturalmente spetta alla categoria dare il giudizio: i giornalisti faranno le loro consultazioni e il loro referendum. Segnalo, invece, che e’ andato a buon fine quel protocollo per stabilizzare e migliorare la condizione dei lavoratori precari e c’e’ un impegno, che andra’ sottoscritto, di stabilizzare circa 600 collaboratori che potrebbero diventare stabili nelle redazioni.

Naturalmente il Governo deve erogare i benefici e gli incentivi a carico dell’editoria, che sta passando un periodo molto difficile.


Giornalisti: il Governo applica il protocollo Damiano del 2007

governo-prodiE’ un importante passo avanti l’approvazione della delibera della cassa previdenziale dei giornalisti da parte dei ministeri vigilanti che applica, seppure con grande ritardo, il protocollo del governo Prodi del 2007. Con questo atto si aumentano gradualmente le aliquote previdenziali, la copertura di maternità, paternità e malattia, la degenza ospedaliera e l’assegno al nucleo familiare. E si introduce inoltre la possibilità di riscatto della laurea. Si tratta di miglioramenti a favore di una platea di giornalisti precari e a basso reddito. (Cog)

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dichairazione di Andrea Camporese, presidente INPGI

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