Chiusura Indesit: si mantengano le produzioni in Italia e si tuteli l’occupazione


08damiano_8248“Non è accettabile la chiusura dello stabilimento Indesit di None. Chiediamo che l’azienda mantenga un’attività industriale a Torino e su questa base negozi, con un apposito tavolo di trattative, la riorganizzazione produttiva dello stabilimento con le organizzazioni sindacali.
La logica che va rifiutata è quella della delocalizzazione fondata sui costi. L’azienda deve spiegare come mai nel settore degli elettrodomestici il prodotto che viene decentrato è proprio quello più pregiato e a maggior valore aggiunto delle lavastoviglie. E deve spiegare come mai, pur essendo di costo inferiore a quello della concorrenza, il prodotto Indesit perde quote di mercato.
La vera sfida è ancora una volta quella della qualità e dell’innovazione che chiediamo all’azienda come al Governo. Quest’ultimo deve sostenere in modo efficace i settori produttivi che hanno situazioni critiche. Gli incentivi all’acquisto degli elettrodomestici sono ‘finti’ se collegati alla ristrutturazione dell’abitazione, mentre dovrebbero essere direttamente collegati alla qualità e al tasso di innovazione del prodotto.


Accanto a questo si deve pretendere il mantenimento delle produzioni in Italia e la tutela dell’occupazione non in chiave protezionistica ma in collegamento allo sforzo di innovazione. Vorremmo inoltre che si chiarisse se il governo polacco eroga risorse a vantaggio dei produttori soltanto a condizione che ci siano crescite occupazionali in quel Paese. Se di questo si trattasse, saremmo di fronte a una perversa logica di ‘dumping sociale’ a scapito dei nostri lavoratori”.


On. Cesare DAMIANO


Responsabile Nazionale Lavoro PD

e Capogruppo alla Commissione Lavoro