Expo 2015: no a nuova deregulation lavoro

E’ importante l’incontro che si terra’ domani tra il ministro Giovannini e le parti sociali sul tema del mercato del lavoro. Il Partito Democratico ha sollecitato con insistenza che ci fosse questo incontro, al fine di favorire ulteriori soluzioni di buona flessibilita’ nell’ingresso al lavoro”. Lo dice il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano. ”L’Expo 2015 – aggiunge – e’ un evento internazionale che coinvolgera’ l’intero paese. Bisogna coglierne tutte le potenzialita’ di sviluppo e di occupazione, ma occorre evitare che esso si trasformi in veicolo per giustificare ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della commissione Lavoro della Camera. ”Per questo noi auspichiamo che dall’incontro di domani nascano le premesse per un avviso comune delle parti sociali, che potrebbe essere recepito successivamente da una legislazione di sostegno. Del resto, questa strada e’ gia’ stata sperimentata con successo anche nella scorsa legislatura, al tempo del governo Monti. In quella occasione si posero le basi per una positiva correzione in molti punti della riforma del mercato del lavoro targata Fornero. Non si possono porre aut aut temporali al confronto tra le parti sociali, che tuttavia possono gia’ disporre di intese locali che riguardano l’Expo 2015. L’attuale decreto lavoro puo’ essere concluso anche senza nuove normative di flessibilita’, anche perche’ nei prossimi mesi dovremo comunque riprendere una discussione complessiva che riguardera’ anche un intervento strutturale sulla diminuzione del costo del lavoro”. ”Non sottovalutiamo – conclude Damiano – il fatto che questo primo tempo dell’azione di governo, che si e’ caratterizzato sull’incentivo per l’assunzione dei giovani, puo’ essere irrobustito con alcune correzioni di merito. La prima riguarda l’ampliamento della platea degli incentivi fino all’eta’ di 35 anni; la seconda e’ un intervento a favore delle partite Iva autentiche attraverso il congelamento, per il 2014, dell’aumento dei contributi previdenziali; infine, e’ giusto chiedere gia’ adesso il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, come sollecitano le Regioni, perche’ si tratta di una vera emergenza sociale.