E’ sorprendente come un ministro delle Pari opportunita’ liquidi in modo cosi’ sbrigativo e superficiale la cancellazione della norma sulle cosiddette ‘dimissioni in bianco’ che aveva lo scopo di tutelare soprattutto le giovani donne.Il ministro Carfagna ha la memoria corta e’ contraddittoria con le sue sesse scelte. Nel novembre del 2006, durante il governo Prodi, aveva firmato con Maria Stella Gelmini e Stefania Prestigiacomo un ordine del giorno presentato ed approvato alla camera insieme ad altre numerose parlamentari di tutti gli schieramenti nel quale aveva richiesto l’introduzione di questa norma. Noi sappiamo che la sua cancellazione e’ stata fortemente voluta dal ministro Sacconi, in nome di un falso principio di semplificazione, mentre in realta’ continua ossessivamente a diminuire le tutele del lavoro.
Ci saremmo aspettati anziche’ una giustificazione una voce autonoma, a difesa del lavoro femminile e del diritto delle giovani donne a procreare e a farsi una famiglia, senza dover subire l’onta di una pratica aberrante: quella della firma, contra legem, delle dimissioni in bianco. Per quanto riguardo soluzioni amministrative alternative, aspettiamo di averne notizia. Per il momento registriamo un grave vuoto legislativo.





