Nell’azione di governo le priorita’ dell’economica reale e quelle sociali debbono prevalere sulla propaganda dei partiti, quando essa non ha a che vedere con la soluzione immediata dei problemi. Pretendere l’abolizione totale dell’Imu, a prescindere dal reddito o dal valore degli immobili, non solo e’ una soluzione molto costosa, ma e’ socialmente iniqua”. Lo afferma in una nota Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera. “Non a caso, come Partito Democratico abbiamo sostenuto una rimodulazione di questa imposta che potrebbe esentare quasi il 90% di cittadini con un reddito medio-basso. Nell’immediato va posta attenzione al grido d’allarme delle Regioni, a proposito della cassa integrazione in deroga – aggiunge -. Come ha ricordato l’assessore al lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, non c’e’ piu’ tempo da perdere. Le risorse fin qui stanziate, comprese quelle dell’ultimo decreto, sono state gia’ consumate. Rimane scoperto il secondo semestre dell’anno per il quale occorre prevedere un nuovo stanziamento di 1,3 miliardi di euro. Il governo, se vuole compiere piccoli passi concreti, non puo’ rimandare la soluzione delle situazioni sociali piu’ drammatiche che riguardano il destino di centinaia di migliaia di lavoratori che rischiano di rimanere senza reddito





