E’ fissato per lunedì 15 settembre alle ore 15 il “click day” per l’invio on line da parte delle aziende delle domande per l’ accesso allo sgravio contributivo introdotto dal protocollo Welfare del governo Prodi (articolo 1 comma 67 della legge 247 del 24 dicembre scorso).
Si tratta dello sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello.
A parole il governo Berlusconi parla di competitività e di produttività; nei fatti sono gli atti del governo Prodi ad essere utilizzati per questi scopi.
Per l’attuazione pratica del nuovo incentivo era necessaria l’emanazione di un decreto interministeriale, firmato da me e da Padoa Schioppa , emanato
il 7 maggio e pubblicato sulla G.U del 31 luglio 2008 (n. 178). In tale decreto vengono stabiliti i criteri di priorità in base ai quali le aziende saranno ammesse al nuovo beneficio contributivo e affida all’Inps la gestione, anche con riferimento ai lavoratori di altri enti previdenziali.
L’Inps ha stabilito le modalità operative (telematiche) con la circolare n. 82 del 6 agosto 2008.
Oggetto del beneficio.
Dal 1° gennaio 2008, il DM prevede la concessione di uno sgravio contributivo sugli importi previsti dalla contrattazione collettiva aziendale e territoriale, ovvero di secondo livello, entro il limite del 3% della retribuzione contrattuale annua dei lavoratori.
Atteso il carattere sperimentale del beneficio, il provvedimento ministeriale prevede che – limitatamente all’anno in corso e in relazione al monitoraggio delle domande e delle risorse finanziarie impegnate – il citato tetto del 3% possa essere rideterminato con decreto interministeriale, da emanarsi entro il 30 settembre 2008, fermi restando il limite di spesa complessivo (650 milioni di euro annui) e il tetto massimo della retribuzione contrattuale, stabilito dal comma 67 dell’articolo 1 della legge n. 247/2007 nella misura del 5%.
Entro il tetto della retribuzione del lavoratore come sopra individuato, la norma prevede la concessione di uno sgravio contributivo così articolato: entro il limite massimo di 25 punti dell’aliquota a carico del datore di lavoro; totale sulla quota contributiva a carico del lavoratore
MANCA PERO’ ANCORA UN DECRETO
Il governo Prodi ha stanziato 150 milioni di euro, per l’anno 2008, per detassare anche l’imposizione fiscale sulle somme oggetto di sgravi contributivi sulla retribuzione di secondo livello (articolo 1 comma 70, legge 247/2007).
Il decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con quello del Ministero dell’Economia, è datato 23 aprile ma non è ancora uscito in Gazzetta Ufficiale e quindi non operativo. E’ da sollecitare perché si prevede per il lavoratore una detassazione del 23% sui premi di risultato di secondo livello erogati. La facilitazione fiscale si può però applicare fino ad un massimo di 350 euro annui.





