Ddl stabilità: soddisfatti da modifica ricongiunzioni

Legge-di-Stabilità-2013-e-fondo-esodati-500x333Siamo soddisfatti per la presentazione dell’emendamento relativo alle ricongiunzioni pensionistiche da parte dei relatori alla Legge di Stabilità al Senato. Si tratta di un passo avanti, anche se non risolutivo del problema, che sana una situazione di evidente ingiustizia per coloro che sono passati dal Pubblico impiego all’ Inps prima del luglio 2010.


Pensioni:L’innalzamento dell’età pensionabile non si affronta con un emendamento

pensioni1Sull’innalzamento dell’eta’ pensionabile delle donne nel pubblico  impiego resto sempre piu’ convinto che sia sbagliato procedere, come sta facendo il Governo, con un emendamento.Non si affronta cosi’ una nuova riforma delicata come quella previdenziale. La nostra proposta e’ invece quella di concertare con le parti sociali e discutere in Parlamento un nuovo contratto sociale non solo per le dipendenti del settore pubblico ma per tutte le lavoratrici e i lavoratori. L’ipotesi e’ quella di definire l’eta’ pensionabile sulla base di un principio di flessibilita’, recuperando la legge Dini del ’95. Si puo’ proporre un’eta’ pensionabile compresa tra i 60 e i 70 anni e, all’interno di questa scala, consentire ai lavoratori di esercitare una scelta volontaria legata alla propria situazione individuale.


PA:APPROVATO L’EMENDAMENTO PD SUL RUOLO DEL SINDACATO.

La Camera ha approvato sostanzialmente all’unanimita’ un emendamento del Pd,  di cui sono primo firmatario, che cancella la possibilita’ di erogare ‘anche mediante atti unilateriali’ gli aumenti salariali nel settore del pubblico impiego. Il compromesso raggiunto con la maggioranza costituisce un importante passo avanti che salva lo stesso principio della contrattazione. Le erogazioni salariali avverranno sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Si tratta di una importante sconfessione della linea fin qui perseguita dal governo nel settore pubblico tesa a depotenziare il ruolo negoziale del sindacato.


OK DELLA MAGGIORANZA A RIFORMULARE UN EMENDAMENTO ALLA FINANZIARIA

Fonte ASCA

Gli aumenti di stipendio al pubblico impiego, in attesa dei rinnovi contrattuali, non possono essere erogati con atti unilateriali del governo ma ”sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

E’ quanto prevede un emendamento alla finanziaria che riformula una proposta dell’ex ministro del lavoro Cesare Damiano. Sulla riformulazione c’e’ l’ok della maggioranza. Continua a leggere


LAVORO: LA NORMATIVA DEL GOVERNO METTE A RISCHIO 60MILA POSTI NELLA P.A.

BISOGNA CHE L’ESECUTIVO RITIRI IL SUO EMENDAMENTO!

Quando si parla di precari nella P.A. e’ bene ricordare che non ci sono solo quelli del settore della ricerca, bensi’ tutti coloro che lavorano nella stessa P.A.. Nel caso di una mancata conferma di questi precari una stima attendibile parla di un impatto occupazionale negativo di circa 60mila persone. Per questo e’ necessario mantenere la vecchia normativa per consentire un assorbimento graduale di questi lavoratori, indispensabili per il funzionamento dei servizi. Le norme che invece il governo introduce peggiorano la situazione precedente.Quello che noi chiediamo e’ che il governo ritiri il suo emendamento. Per quanto riguarda la norma sui contratti a termine, da me introdotta per i settori privati nel protocollo sul welfare e condivisa da tutte le parti sociali, essa si proponeva di salvaguardare l’occupazione. Continua a leggere