Bisogna superare ogni ulteriore ostacolo per dare il via ai lavori del nuovo traforo del Tenda. L’ho sollecitato insieme a Mario Lovelli con una interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel quale rileviamo la necessità che il governo trovi una soluzione alla copertura dei costi dell’opera come risultano dal progetto definitivo ormai pronto.
La Regione Piemonte ha sottoposto il problema al Ministro Matteoli e bisogna fare in fretta perché il prossimo 15 dicembre è prevista la riunione congiunta italo-francese per approvare il progetto definitivo. Il finanziamento non deve incidere sulle risorse già disponibili per il Piemonte con il Contratto di programma ANAS 2007-2011. Ci vogliono risorse aggiuntive da reperire all’interno del pacchetto infrastrutture che il governo sta predisponendo nell’ambito dei provvedimenti anti crisi. La realizzazione del nuovo traforo è indispensabile per l’economia del Piemonte e in particolare della provincia di Cuneo.





