PD Piemonte. Crisi Economica: entro dicembre convocherà una riunione sul lavoro

L’Assemblea regionale del Pd del Piemonte ha approvato un ordine del giorno presentato dal capogruppo in Commissione lavoro alla camera, Cesare Damiano, che impegna gli organismi regionali ”a convocare entro il 13 dicembre un’apposita sessione dell’Assemblea regionale del partito dedicata alla costruzione e alla promozione di una piattaforma politica e sociale” incentrata sui temi della crisi economica, ovvero il sostegno dell’occupazione, del reddito e dell’impresa.scarica qui l’OdG


Regionali Piemonte: La candidatura è frutto di un confronto collettivo

piemonteLe discussioni che riguardano scelte fondamentali avvengono negli organismi di partito e si fa prevalere la voce unitaria. Gli iscritti al Partito Democratico  nel congresso appena concluso lo hanno chiarito a gran voce che e mi auguro che una appuntamento cosi’ rilevante come la candidatura alla guida della Regione Piemonte  non sia oggetto di dichiarazioni solitarie ed estemporanee, ma il frutto di un confronto collettivo. Del resto  sulla candidatura della Bresso il partito ha gia’ avuto modo di esprimersi.


Morgando ha vinto le primarie. Ora serve una piattaforma economica e sociale per affrontare la crisi

Gianfranco Morgando ha vinto la corsa delle primarie e come Mozione Franceschini abbiamo sempre creduto a questo strumento che si è rivelato di grande partecipazione popolare. Adesso si tratta di cogliere la spinta venuta dai nostri elettori per contrastare con efficacia le politiche del Governo. Continueremo la nostra battaglia qui in Piemonte e porterò un mio contributo di contenuti in particolare sui temi della crisi economica e sociale che colpisce duramente la nostra Regione. Proporrò una piattaforma di politica economica e sociale finalizzata ad affrontare i temi dell’estensione degli armonizzatori sociali, della difesa del reddito e degli incentivi per lo sviluppo dell’impresa, a partire da quella di piccola dimensione.
Vorrei proporre al nuovo Segretario Pierluigi Bersani di tenere una grande manifestazione nazionale del PD nella prima giornata utile di sabato per sostenere le nostre posizioni su questi temi con una grande mobilitazione popolare.


Verso le primarie del 25 ottobre

header_bglow1Giovedì 8 ottobre 2009, alle ore 21.00, presso la Galleria d’Arte Moderna (Via Magenta, 31), a Torino, l’Associazione “Il Coraggio delle Riforme” e Liberi Democratici promuovono l’incontro pubblico “VERSO LE PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE” con Cesare DAMIANO (Candidato alla Segreteria Regionale del PD del Piemonte).
Modera Alessandro ALTAMURA (Assessore Città di Torino).
Intervengono Marziano MARZANO (Pres. Ass. “Il Confronto”), Paolo PEVERARO (Vice Presidente Giunta Regionale), Mariano RABINO (Coordinatore Regionale Mozione Franceschini/Damiano), Gianluca SUSTA (Parlamentare Europeo) e Gianni VERNETTI (Deputato PD).



Crisi, tavolo fra governo e Regione

articolo de La Stampa del 7 maggio 2009 di Cesare Damiano e Gianfranco Morgando

L’accordo tra Fiat e Chrysler e la possibile intesa con Opel dimostrano che la «grande crisi» non costringe necessariamente a posizioni difensive:

la si può affrontare con coraggio, costruendo le basi per essere domani meglio competitivi sul mercato globale.

I risultati ottenuti da Sergio Marchionne sono la vittoria di chi ha fatto prevalere le ragioni della produzione e dell’occupazione su quelle della speculazione finanziaria. La manifattura sulla finanza creativa. Il saper fare bene le cose sul gioco d’azzardo delle speculazioni borsistiche.

Marchionne incarna quell’idea di serietà e sobrietà in cui il pd crede fermamente e che ci rende «antropologicamente» distanti da altri modelli politici ed imprenditoriali che preferiscono apparenze e successi effimeri. Vorremmo, non lo nascondiamo, che lo stesso coraggio dei vertici del Lingotto fosse dimostrato anche dal governo, che dovrebbe individuare in Torino e nel Piemonte uno dei poli di riferimento per una politica industriale vera ed efficace, accogliendo la sfida della qualità e dell’innovazione. Il governo a parole elogia Fiat, ma nei fatti ha adottato provvedimenti di sostegno dell’auto limitati e tardivi.

Ci auguriamo che sappia cogliere questo momento straordinario varando iniziative all’altezza, cominciando con il convocare immediatamente un tavolo di confronto con l’azienda e i sindacati per delineare le prospettive produttive e occupazionali che si determineranno nel nostro Paese. Il nostro auspicio è che si possa davvero aprire una nuova fase nelle prospettive dell’industria automobilistica, rilanciando i marchi italiani ma soprattutto producendo effetti positivi per l’economia piemontese, garantendo e potenziando gli stabilimenti e l’indotto, dando impulso all’individuazione di prodotti innovativi e mantenendo i livelli occupazionali.

In Piemonte non passa giorno che non giunga notizia di un’azienda in crisi che annuncia licenziamenti o addirittura la chiusura. Siamo al terzo posto nella classifica nazionale delle ore di cassa integrazione. Non vediamo segnali di inversione delle tendenze recessive e la ripresa si annuncia ancora lontana. La nostra Regione non può pagare ancora un prezzo in termini di arretramento produttivo e di cancellazione di posti di lavoro.

Per questo chiediamo al governo di istituire un unico grande tavolo regionale per affrontare la crisi economica del Piemonte. Finora a fronte delle singole vicende, siano esse la Fiat, l’Indesit, la Saint Gobain o l’Eutelia, l’appello lanciato al governo è stato quello di aprire confronti specifici tra aziende, parti sociali ed enti locali. Ora, forse, è giunto il momento, accanto ai singoli tavoli aziendali, di dare vita a un confronto fra tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di monitorare la situazione a livello regionale ed individuare condivise direttrici di sviluppo per la nostra economia, perché in discussione non è solo il futuro di questa o quella fabbrica ma la tenuta dell’intero tessuto produttivo piemontese.


Bisogna avviare subito le infrastrutture per il traforo del Tenda

tunnel2Bisogna superare ogni ulteriore ostacolo per dare il via ai lavori del nuovo traforo del Tenda. L’ho sollecitato insieme a Mario Lovelli con una interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel quale rileviamo la necessità che il governo trovi una soluzione alla copertura dei costi dell’opera come risultano dal progetto definitivo ormai pronto.

La Regione Piemonte ha sottoposto il problema al Ministro Matteoli e bisogna fare in fretta perché il prossimo 15 dicembre è prevista la riunione congiunta italo-francese per approvare il progetto definitivo. Il finanziamento non deve incidere sulle risorse già disponibili per il Piemonte con il Contratto di programma ANAS 2007-2011. Ci vogliono risorse aggiuntive da reperire all’interno del pacchetto infrastrutture che il governo sta predisponendo nell’ambito dei provvedimenti anti crisi. La realizzazione del nuovo traforo è indispensabile per l’economia del Piemonte e in particolare della provincia di Cuneo.