C’è una buona notizia che non mi sorprende e che mette a tacere voci infondate: i conti dell’Inps sono a posto. Con un saldo attivo di 11 miliardi di euro nel bilancio 2008 e un recupero crediti che ha registrato un boom: 5 miliardi di euro .Possiamo dire che il governo Prodi ha lasciato una buona eredità. Quello illustrato oggi è infatti il bilancio 2008.Questo governo farebbe bene, come facevamo noi, a ricordare le buone azioni del governo precedente e le buone eredità.Finalmente si sgombra il campo dall’idea assolutamente sbagliata che ci voglia una nuova riforma del sistema pensioni. Non ce n’è bisogno e non tanto perché, come dice il ministro Sacconi, siamo in un momento di crisi dell’economia ma soprattutto perché i conti sono a posto. L’equilibrio è assicurato perché le riforme che abbiamo prodotto hanno consentito di realizzare questi risultati assolutamente brillanti.
E’ sbagliato minimizzare la questione della disoccupazione confrontandola a quella dell’84 perché 25 anni fa si viveva una situazione diversa in cui imperava il cosiddetto modello fordista e taylorista. In quegli anni, la Fiat Auto perse 50mila posti di lavoro, tutte persone che andavano in pensione o in cassa integrazione; oggi, a differenza di quegli anni, sono 3 i milioni i lavoratori precari che non dispongono della Cassa integrazione. I paragoni quindi non si possono fare, la situazione è pesante e noi, come Partito Democratico, proponiamo di dare ai lavoratori a progetto o collaboratori a termine che non dispongono di protezione, non l’indennità proposta dal governo del 20 percento dell’ ultima retribuzione ma il 60 percento, perché il 20 percento di una retribuzione media di 9mila euro anno equivale a 150 euro al mese, cifra che, ovviamente, non consente di vivere. “E’ molto importante ciò che è emerso dalla Relazione sui Buoni per l’agricoltura che proprio il governo Prodi ha istituito e che hanno consentito l’emersione di circa 36mila lavoratori tra studenti, pensionati e stagionali, e che quella sia una strada assolutamente da perseguire così come mi auguro che questi risparmi portino anche alla razionalizzazione prevista dal Protocollo del 2007 con accorpamenti in due grandi Poli di questi Enti, un polo assicurativo e un polo previdenziale. Infine penso che il protrarsi del commissariamento dell’Ente fino al 31 dicembre del 2009 non sia una notizia positiva e condivisibile. Un uomo solo al comando può anche portare a limiti di gestione e noi preferiamo che ci sia un Consiglio d’amministrazione. Ben 2milioni di lavoratori stranieri contribuiscono con il loro lavoro e la loro contribuzione a mantenere in pensione i lavoratori italiani perché di pensionati stranieri in Italia per il momento non ce ne sono.






