Contratti:rispettiamo l’autonomia dei sindacati, ora cerchino unità

Diversamente da quanto titolato da alcuni quotidiani, il Partito Democratico non sposa la riforma del modello contrattuale. Noi non chiediamo alla Cgil di firmare, nè a Cisl e Uil di ritirare la firma, percHè siamo troppo rispettosi dell’autonomia del sindacato e riteniamo che le diverse scelte avvenute siano state fatte tutte con la convinzione di tutelare e difendere nel modo migliore i lavoratori rappresentati. Quello che noi diciamo é che dall’accordo quadro sul modello contrattuale alla sua traduzione settoriale e alla successiva applicazione nei contratti nazionali di categoria, si possano trovare quegli elementi di innovazione e di specificazione dell’intesa in grado di far riprendere una via unitaria al sindacato. La dimostrazione pratica che questo sia possibile è già avvenuta nella positiva definizione della piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto nazionale del settore agro-industriale. Allo stesso modo, le categorie che hanno già adottato nel passato il cosiddetto “valore punto”, preso a riferimento per la definizione degli aumenti retributivi, dovranno garantire che l’applicazione del nuovo modello consenta di salvaguardare le condizioni di miglior favore già esistenti. In caso contrario, saremmo di fronte ad una situazione paradossale: si verificherebbe la diminuzione del potere d’acquisto, quando tutti sono concordi nell’affermare che esso va potenziato, soprattutto in una situazione di crisi come l’attuale. La riconquista di elementi di unità da parte del sindacato è un punto irrinunciabile nella strategia del Partito Democratico. Noi riteniamo che sui temi della rappresentatività sindacale, dell’adeguata tutela del reddito dei lavoratori e dei pensionati e degli ammortizzatori sociali, si possa riconquistare questo obiettivo.