Crisi: da Inps dati drammatici, subito più risorse per ammortizzatori sociali

E’ una buona notizia l’annuncio della manifestazione unitaria di Cigl, Cisl e Uil del 16 aprile davanti a Montecitorio sul tema del finanziamento della cassa integrazione in deroga. Sarà l’occasione per un incontro tra i parlamentari del Pd e i sindacati per affrontare il drammatico problema degli ammortizzatori sociali nel tempo della crisi. I dati resi noti oggi dall’Inps sulla cassa integrazione del primo trimestre 2013, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, fanno segnare un +12%: un segnale drammatico che viene dall’economia reale. Sappiamo inoltre che le risorse finora stanziate dal Governo per la cassa integrazione in deroga copriranno soltanto metà del 2013: occorre quindi un altro miliardo di euro per tutelare i lavoratori per il restante semestre. Per non parlare delle risorse che serviranno per risolvere il problema dei lavoratori rimasti senza reddito a causa della riforma pensionistica Monti-Fornero, realizzata senza alcuna gradualità. Per questi occorrerà rifinanziare il fondo appositamente costituito con la legge di stabilità per tutelare altri lavoratori oltre gli attuali 130 mila salvaguardati: serviranno per questo obiettivo alcuni miliardi di euro. Bisogna pensarci per tempo.


Fiat: serve accordo su rappresentanza sindacale

La vicenda della Fiat di Pomigliano testimonia la necessità di regolamentare il tema della rappresentanza e della rappresentatività del sindacato.
La via giudiziaria interviene di fronte a carenze legislative o alla difficile esigibilità degli accordi tra le parti sociali, ma non è la soluzione del problema.
Sarebbe preferibile un intervento legislativo. Ad esempio, a correzione dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori, compromesso dall’esito parzialmente abrogativo del referendum del 1995, al fine di ripristinare la formula originaria che consentiva a tutte le organizzazioni sindacali, nazionalmente rappresentative, di avere la piena agibilità nei luoghi di lavoro. Ma, ancor meglio sarebbe definire un nuovo accordo di regolazione della rappresentanza nei luoghi di lavoro che venga stipulato unitariamente dalle organizzazioni sindacali che hanno la forza, la competenza e l’autorevolezza per risolvere questi problemi. Del resto, l’accordo interconfederale sottoscritto nel giugno del 2011 da Cgil Cisl e Uil e Confindustria su materie sindacali delicate e dirimenti (rappresentatività, livelli contrattuali, relazioni industriali, ecc) è la testimonianza della possibilità di conseguire un positivo risultato.


Lavoro: mancano molte risorse per ammortizzatori sociali in deroga

L’incontro tra governo, regioni e sindacati sul tema degli ammortizzatori sociali in deroga non ha ancora risolto definitivamente il problema. Anche se sono stati sbloccati altri 260 milioni di euro per il 2013, da ripartire tra le regioni, e anche se l’Inps ha fornito assicurazioni circa la copertura di tutte le domande presentate dai lavoratori nel 2012, mancano ancora all’appello molte risorse. E’ uno stillicidio esasperante che deve trovare una sua conclusione, visto l’aggravarsi della situazione occupazionale e dell’emergenza sociale. Secondo le stime di regioni e sindacati mancano, per il 2013, almeno 900 milioni di euro perché l’attuale disponibilità di risorse potrebbe coprire il fabbisogno solo fino al mese di luglio. Questa situazione sottolinea l’esigenza che si formi rapidamente un governo in grado di affrontare le drammatiche emergenze sociali: non è tollerabile che centinaia di migliaia di persone, a causa dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali, rimangano senza reddito. L’Italia si deve dotare, come gli altri paesi europei, di tutele universali visto che, con l’ultima riforma, è aumentata bruscamente l’età pensionabile. Un errore che va corretto.



Elezioni: Beppe Grillo è un reazionario

Beppe Grillo è un reazionario, come dimostrano le sue invettive contro i sindacati. Il comico genovese non è interessato al fatto che le organizzazioni sindacali rappresentino milioni di lavoratori e pensionati: questo dato è per lui del tutto ininfluente. Non gli importa che le mobilitazioni sindacali abbiano evitato il tentativo della destra di smantellare lo Stato sociale. Grillo non ha a cuore la sorte di chi vive sulla sua pelle i problemi del lavoro: gli interessano di più i suoi slogan.


Lavoro: passo avanti su Cig ma tema ammortizzatori sociali è aperto

L’incontro di oggi tra le Regioni e il ministro Fornero sul tema della cassa integrazione in deroga ha consentito di fare un passo avanti, anche se non risolutivo. I sindacati e le Regioni, insieme al Partito democratico, hanno chiesto da tempo e con insistenza al governo di provvedere allo stanziamento delle risorse necessarie a coprire i fabbisogni della cassa integrazione in deroga per il 2012 e a iniziare l’erogazione dei pagamenti del 2013. Le necessità per l’anno 2012 sono state stimate complessivamente in 380 milioni di euro. Il ministero del Lavoro ha dato una disponibilità per 200 milioni. Con queste risorse si può sbloccare la situazione facendo diminuire la giustificata tensione sociale che si è determinata ma non si risolve il problema. E’ un passo avanti se si considera che si cominceranno anche a pagare le casse integrazioni in deroga del 2013. Il tema della copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali, stante il prolungarsi della crisi, è tutto aperto e davanti ai nostri occhi. Sarà compito del nuovo governo affrontarlo come una delle priorità se si vuole davvero imboccare la strada dell’equità sociale e della crescita del paese e non soltanto quella del rigore fine a se stesso.


Lavoro: proposte Monti? Sbagliata balcanizzazione dei modelli contrattuali

lavoroCi fa piacere che finalmente Ichino si preoccupi di garantire la rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro anche ai sindacati nazionalmente rappresentativi non firmatari degli accordi applicati a livello aziendale. Noi siamo d’accordo e vorremmo sommessamente ricordare che il Pd, nel corso di questa legislatura, ha già presentato una proposta di legge che ha l’obiettivo di correggere l’articolo 19 dello statuto dei lavoratori, che affronta il tema della rappresentanza nei luoghi di lavoro, riportandolo alla formula originaria ante referendum del 1995. Quello che Ichino e Monti spacciano per una grande novità è, in realtà, una nostra proposta alla quale non si è finora prestato ascolto. Ben vengano le conversioni in corso d’opera. Per quanto riguarda l’insieme delle proposte di Monti sul mercato del lavoro aspettiamo di vedere il testo definitivo ma ribadiamo che non ci sembra percorribile la strada della sperimentazione a livello regionale perché si creerebbe il rischio di una balcanizzazione dei modelli contrattuali. Inoltre, noi vogliamo cancellare l’articolo 8 del dl 138 di Sacconi che introduce la possibilità di derogare a livello aziendale leggi e contratti: la nostra scelta, invece, è quella di far riferimento all’impianto di regole definito unitariamente da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria nel giugno 2011 e di prevedere l’attivazione di un tavolo di concertazione con i sindacati che rappresentano il lavoro e l’impresa per definire le correzioni alla riforma Fornero.