Continueremo la nostra battaglia per impedire che il Testo unico sulla sicurezza venga smantellato dal decreto correttivo del governo. Un conto e’ cambiare gli aspetti formali sui quali anche noi concordiamo e un altro e’ cambiare la filosofia di un testo che ha raccolto trent’anni di legislazione in materia e ha accresciuto le tutele dei lavoratori estendendola anche quanti prima non ne godevano e puntando sulla formazione, fino a prevedere un apposito insegnamento nelle scuole. In Italia ci sono leggi avanzate che vanno applicate e, in tal senso, il Testo unico sulla sicurezza ne e’ un esempio. Il mio timore e’ che l’azione del governo non solo tenda a ritardarne l’applicazione ma punti a indebolire le tutele dei lavoratori. Da questo punto di vista, giudico in modo preoccupante la riduzione delle sanzioni prevista dal testo correttivo al decreto legislativo n. 81/2008 reputandolo un aspetto fortemente negativo.





