Crisi: l’azione del governo è insufficiente

L’analisi del ministro del Lavoro Sacconi sull’esistenza di segnali di ripresa dalla crisi e’ perlomeno frettolosa.  Non basta l’aumento degli ordini dall’estero  per indicare una inversione di rotta duratura, quando sono stagnanti i consumi interni. Questo dimostra che le robuste misure adottate a sostegno dell’economia dagli altri paesi europei e dagli Stati Uniti producono i loro effetti sui mercati, mentre l’azione insufficiente del governo a sostegno della ripresa non produce effetti benefici sulla situazione nazionale. Al tempo stesso – spiega – non si puo’ sottovalutare il fatto che il lungo elenco di aziende in crisi si sta allungando: come dimenticare i casi recenti di Indesit, Saint Gobain, Eutelia e la protesta degli operai della Teksit di Carmagnola, in provincia di Torino, che non vedono arrivare i soldi della cassa integrazione? Un buon segnale e’ invece il ripensamento del ministro sulla norma salva-manager contenuta nel decreto correttivo al testo unico sulla salute e la sicurezza. Noi continueremo la nostra battaglia, oltreche’ per assicurare che la norma in questione sia realmente riscritta, anche per impedire che le correzioni apportate dal governo vadano nella direzione di una complessiva diminuzione delle tutele per i lavoratori.