Sicurezza sul lavoro: Sacconi finge di non capire

sicurezza20luoghi20lavoro(ASCA) – Roma, 28 apr – Il calo delle vittime sul lavoro che nel 2008 e’ sceso sotto i 1.200 ”e’ incoraggiante” ma ”non c’entra nulla” con le norme sulla sicurezza sul lavoro introdotte dal governo Prodi nel 2007. A sostenerlo e’ il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, al termine di un’audizione alla commissione speciale sulle morti bianche al Senato.

Sacconi ha spiegato che la legge Damiano ”e’ in parte ancora da attuare: non possono esserci conseguenze da una legge che entra in vigore a meta’ anno e in cui larga parte dei contenuti sono rinviati ad atti successivi, alcuni in corso di adozione, altri all’inizio del 2009”.

Quanto al dato relativo al calo delle morti bianche il ministro ha osservato che piu’ della meta’ sono infortuni sulla strada, e questo ”significa che dobbiamo per un verso dedicare molta attenzione alla sicurezza stradale e dall’altra mirare le attivita’ con riferimento agli ambiti piu’ esposti come l’edilizia e l’agricoltura”.

 

SICUREZZA SUL LAVORO: SACCONI FINGE DI NON CAPIRE

‘Sacconi fa finta di non sapere che fin dal momento del suo insediamento, il governo Prodi ha provveduto ad emanare norme contro il lavoro nero e la precarieta’ e per la maggiore sicurezza nel lavoro. La sospensione dell’attivita’ nel caso di presenza di lavoratori al nero superiore al 20 per cento, il tesserino di riconoscimento nei cantieri e l’obbligo di comunicazione dell’assunzione il giorno prima l’inizio del lavoro. Inoltre, la conferenza sulla salute e la sicurezza, ha posto le basi per la scrittura del decreto 81” del maggio 2008.Dopo aver ricordato i richiami del capo dello stato, e citato la tendenza alla diminuzione degli incidenti mortali, questo insieme di iniziative ha contribuito a creare una nuova cultura sui temi della sicurezza del lavoro.

Non vorremmo che questo andamento positivo si interrompesse di fronte ai molti segnali di abbassamento della guardia contenuti nel decreto correttivo.