I dati Ocse testimoniano una verita’ conosciuta: che le retribuzioni nette dei lavoratori italiani sono ben al disotto della media dei 30 paesi piu’ industrializzati. Il divario negativo e’ di 17 punti percentuali. Questo dimostra quanto sarebbe necessario un intervento del governo, con risorse fresche e aggiuntive per potenziare il potere d’acquisto delle retribuzione e delle pensioni, come una delle componenti essenziali per l’uscita dalla crisi.Uno dei dati rilevati dall’indagine dell’Ocse e’ il divario tra retribuzione lorda e retribuzione netta in busta paga: il famoso ‘cuneo fiscale’, che il governo Prodi, con lungimiranza, aveva provveduto a diminuire in modo significativo. Occorrerebbe pero’ proseguire su questa strada scegliendo di investire risorse per uscire dalla crisi, anziche’ aspettare che passi la nottata.





