Pensioni: Sacconi riporta l’Italia indietro

E’ difficile sostenere, come fa il ministro Sacconi, che quando si parla di innalzamento dell’eta’ pensionabile delle donne ci si possa riferire esclusivamente al pubblico impiego, anche se il problema sollevato dalla Corte di Giustizia europea fa riferimento al solo lavoro pubblico.Questo significherebbe riportare in Italia una differenziazione tra regime pensionistico pubblico e privato. Una differenza del genere non reggerebbe a lungo. La strada da adottare non e’ un allineamento dell’eta’ pensionabile delle donne ai 65 anni, ma il recupero dell’uscita flessibile verso la pensione, dopo i 60 anni di eta’. Una scelta volontaria e commisurata alle esigenze di reddito e di lavoro che ciascuno puo’ liberamente verificare.