Prosegue la iniziativa unitaria di Cgil, Cisl e Uil sui temi che riguardano la crisi economica e sociale del Paese. Noi pensiamo che si tratti di una importante energia che si esprime attraverso la mobilitazione dei lavoratori e che può essere indirizzata nella ricerca di una maggiore equità della legge di Stabilità.L’iter parlamentare dovrà garantire un risultato sul taglio dell’Irpef, almeno per coloro che hanno un reddito fino a 30 mila euro lordi annui, una migliore indicizzazione delle pensioni, la soluzione del problema dei cosiddetti esodati e il blocco dell’aumento dei contributi previdenziali delle partite Iva. Queste correzioni, sostenute dal Partito Democratico, vanno nella direzione di una manovra che non sia esclusivamente concentrata, come vorrebbe il centro-destra, sui temi della casa. Non far pagare l’Imu sulla prima casa ai cittadini più ricchi è sicuramente un errore, perché sottrae risorse finanziarie che potrebbero essere utilmente impiegate per obiettivi improntati all’equità sociale.





