Incendio fabbrica Prato: figlia dell’indifferenza

L’esplosione della fabbrica cinese a Prato che ha causato una serie di vittime tra i lavoratori, è figlia dell’indifferenza al mondo del lavoro. Dove non c’è regolarità, trasparenza e sicurezza tutto può accadere. E’ noto l’impegno del Governo Prodi: tra le altre iniziative ricordo avevamo introdotto l’obbligo della dichiarazione di assunzione il giorno prima dell’inizio attività da parte dei lavoratori e la regola in base alla quale in presenza del 20 % di lavoratori irregolari l’azienda veniva chiusa. In due anni avevamo scoperto 5mila aziende irregolari. Il lavoro nero si sconfigge con ispezioni mirate ma soprattutto abbattendo le azioni di “dumping sociale” che favoriscono produzioni a prezzi stracciati sulla pelle delle persone. La crisi non può essere un pretesto per lasciare che degli esseri umani non-vivano in condizione prossime alla schiavitù.