Job Act: daremo contributo, ci sono spunti positivi

 

Daremo il nostro contributo al Job Act del segretario del Pd Matteo Renzi. L’architettura del testo offre alcuni spunti positivi di riflessione, soprattutto perché parte dall’esigenza di dare una spinta allo sviluppo del paese dal quale ricavare positivi risultati occupazionali. Perde giustamente enfasi il tema delle regole del mercato del lavoro che, da sole, non creano posti di lavoro. Abbiamo apprezzato alcune indicazioni di politica industriale per i settori strategici dell’economia, dalla cultura alla green economy fino alla manifattura. La minore tassazione del lavoro produttivo alla quale fa da contrappeso una maggiore tassazione delle rendite finanziarie va nella giusta direzione. Tutti questi contenuti non devono però rimanere buone intenzioni perché si tratterebbe della riproposizione di un vecchio vizio della politica: la difficoltà sarà quella di tradurli in atti concreti, in azione parlamentare e di Governo e soprattutto di trovare le coperture finanziarie.