Lavoro: verso primo ok dl, novità su apprendistato

Proroghe contratti termine scendono a 5.Fiducia prossimo martedì
di Chiara Scalise
 
 Il decreto legge lavoro si avvia a incassare il primo via libera in Parlamento con l’ok a tutte le proposte di modifica della commissione della Camera atteso in serata. Dopodiché il testo passerà da venerdì  all’esame dell’Aula, dove la prossima settimana è attesa la fiducia. Tra le novità non c’è l’abbassamento del tetto dei 36 mesi, vale a dire del periodo entro il quale è possibile stipulare un contratto a termine senza individuare una ragione specifica mentre è destinata a ottenere il via libera la diminuzione delle proroghe (vale a dire la possibilità di reiterare un contratto) da otto a cinque. Così come sono state approvate alcune modifiche all’apprendistato, dalla formazione obbligatoria al capitolo stabilizzazione dei precari. “Abbiamo votato e discusso tutti gli emendamenti senza contingentamento – rivendica il presidente della commissione Lavoro di Montecitorio Cesare Damiano – e così  tutti i gruppi si sono potuti esprimere democraticamente. E da parte di tutti – aggiunge – c’è stato un sostanziale rispetto”. Se sul fronte del cosiddetto ‘causalone’ (la possibilità di non indicare un motivo per contratti a tempo fino a tre anni) il Pd, minoranza compresa, hanno dovuto accettare l’altolà del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, su altri capitoli le modifiche sono state frutto di un lungo lavoro di mediazione con il governo e con le altre forze politiche, Ncd in testa. I democratici hanno infatti chiarito, scrivendolo nero su bianco, che il tetto del 20% dei contratti precari che può permettersi un’azienda deve essere calcolato sul totale dei lavoratori a tempo indeterminato e non sul complesso dell’organico. Così come hanno ottenuto il ripristino di una quota di stabilizzazioni per gli apprendisti: le imprese con oltre 30 lavoratori potranno accendere nuovi contratti da apprendista solo dopo aver confermato il 20% di quelli già in essere. Il dl aveva cancellato i paletti esistenti in passato, che prevedevano rispettivamente una soglia di 10 dipendenti e una percentuale del 50 per le stabilizzazioni. Sempre all’interno poi di questo capitolo, torna la formazione obbligatoria anche se con alcuni limiti cosi’ come si consente che anche gli studenti che frequentano l’ultimo biennio di scuola possano diventare apprendisti. Infine, destinato a ottenere il via libera anche il tandem di proposte sul diritto di precedenza, che prevede che un’azienda che voglia assumere dia la prioritaà ai propri precari e alla norma che prevede che ai fini del conteggio dei mesi valga anche il congedo di maternità.