dl Lavoro: falsa accusa Ncd che Pd contro mediazione

Il vertice non ha consentito di arrivare ad una conclusione. Il Pd ha dichiarato, per voce del capogruppo Speranza, di accettare le due proposte di mediazione avanzate dal ministro Poletti, sia quella in 4 punti sia quella in 2. Quindi essere accusati da Ncd di non aver accettato la mediazione e’ falso e scorretto”. Cosi’ il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano spiega l’esito del vertice di maggioranza, smentendo le accuse avanzate da Ncd. Non esiste la tesi secondo cui gli emendamenti al decreto Lavoro, passati in commissione, siano della sinistra del Pd o della minoranza. Sono emendamenti presentati da tutti i parlamentari Pd in commissione lavoro, che al congresso hanno sostenuto Renzi, Cuperlo e Civati”. Cosi’ il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano nega che le modifiche al decreto lavoro siano ad opera della minoranza Pd. “Il governo – aggiunge Damiano – era in commissione Lavoro e ogni emendamento doveva avere il parere del governo che e’ sempre stato favorevole. Quindi non esiste una minoranza o una parte del Pd contro il governo”.

Il ministro Poletti, spiega Damiano, ha proposto quattro modifiche: la diminuzione delle proroghe dei contratti a termine da 5 a 4; la scelta da parte dell’imprenditore di utilizzare per l’apprendistato la formazione pubblica o privata; la trasformazione in sanzione monetaria nel caso in cui l’azienda supera il tetto del 20 per cento dei contratti a termine e, quarto punto, proposto da Sc, il rafforzamento del preambolo del decreto per valorizzare il contratto di inserimento a tempo indeterminato. “Il Pd – sostiene il presidente della commissione Lavoro – era favorevole sia alla mediazione in 4 punti sia alla proposta, piu’ sintetica, in due punti che prevedeva solo le sanzioni monetarie e il rafforzamento del decreto”.