La relazione di Susanna Camusso al Congresso CGIL ha fornito uno spaccato puntuale ed approfondito della difficile situazione del mondo del lavoro. Il fulcro delle proposte della CGIL è rappresentato dalla lotta alla precarietà e dal sostegno all’occupazione dei giovani. Condividiamo in particolare la proposta di revisione della normativa sugli appalti, a partire dalla ormai aberrante logica del massimo ribasso che conduce inevitabilmente al lavoro nero o sottopagato. Sul fronte previdenziale abbiamo apprezzato la proposta avanzata a CISL e UIL di costruire una vertenza per la modernizzazione del sistema, attraverso l’adozione di un criterio di flessibilità che tenga conto del nuovo mercato del lavoro. Senza una adeguata spinta sociale unitaria sul tema delle pensioni difficilmente risolveremo in tempi brevi i gravissimi problemi aperti: “esodati”, quota 96 degli insegnanti, ricongiunzioni ed indicizzazione delle pensioni in essere. Il Governo va sollecitato ad assumere questi temi come una delle priorità ed a stanziate le risorse necessarie: il ruolo del sindacato si conferma ancora una volta decisivo.






