“Ho l’impressione che i cosiddetti moderati vogliano utilizzare la delega come un taxi per rimettere nuovamente in discussione l’articolo 18. E’ una battaglia conservatrice e di retroguardia che alle imprese non interessa”. Cosi’ Cesare Damiano presidente della Commissione Lavoro della Camera in un’intervista rilasciata oggi al Secolo XIX . “Se vogliamo fare un servizio utile, bisogna abbassare il costo dei contratti a tempo indeterminato a cominciare da un abbattimento dell’Irap che renda conveniente questo tipo di assunzione. Il resto e’ solo la stanca riproposizione di una vecchia discussione gia’ affrontata dal governo Monti. Allora sull’articolo 18 fu trovato un compromesso e a quel compromesso bisogna fermarsi” avverte il deputato PD che poi anticipa: ” Si sta ipotizzando con la creazione del contratto di inserimento a tutele crescenti un “doppio binario” per l’articolo 18. La proposta presentata prevede che chi e’ gia’ assunto a tempo indeterminato mantenga le attuali tutele. Per i nuovi assunti a tempo indeterminato, invece, il contratto a tutele crescenti non avrebbe piu’ la protezione dal licenziamento prevista dall’articolo18, ma solo la possibilita’ di un indennizzo monetario. E’ una vecchissima idea del centrodestra che non puo’ essere accettata: creeremmo in questo modo un inaccettabile apartheid riservato alle giovani generazioni”.






