Rassegna Stampa
9colonne Roma, 7 lug –
Il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano interviene sulla riforma del lavoro e, dalle pagine de Il Secolo XIX, manda a dire agli alleati del Ncd che “la riforma dello Statuto dei lavoratori non rientra nella delega”. Damiano insiste: “E’ solo la riproposizione di una stanca discussione già affrontata dal governo Monti. Allora sull’articolo 18 fu trovato un compromesso e a quel compromesso bisogna fermarsi”. A chi propone un “doppio binario” tra vecchi e nuovi assunti l’ex ministro replica: “Creeremmo solo un inaccettabile apartheid riservato alle giovani generazioni”. Secondo il deputato del Pd “bisogna rendere più conveniente per le aziende l’assunzione a tempo indeterminato anche attraverso un netto taglio dell’Irap”. E, infine, interviene sul salario minimo garantito: “Attenzione a non creare un sistema che si sostituisca alla negoziazione sindacale”. (Sab)





