Lavoro: Art.18, ipotesi sconti per stabilizzazione dopo 3 anni

 

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Art.18, ipotesi sconti per stabilizzazione dopo 3 anni

Damiano, sgravio per contratti inserimento che diventano fissi 

ROMA, 10 SET –

Un periodo lungo di prova senza articolo 18, per un massimo di tre anni, e la possibilita’ di confermare il lavoratore, con il vantaggio di uno sgravio fiscale. E’ l’ipotesi lanciata da Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro della Camera e gia’ ministro del Welfare, proprio mentre si cerca un accordo sul Jobs Act, o meglio sul cosiddetto contratto a tutele crescenti. I lavori sulla delega riprenderanno domani, al Senato, ma la settimana cruciale dovrebbe essere la prossima. Ancora qualche giorno quindi per tessere una mediazione. E intanto c’e’ chi prende spunto dalle parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ieri a Porta a Porta ha parlato di un’ulteriore diminuzione delle tasse sul lavoro. Per Damiano, infatti, il premier “va nella giusta direzione”. L’idea sarebbe quella di rendere piu’ accattivante il contratto a tutele crescenti, non solo attraverso una sospensione dell’articolo 18 ma anche per mezzo di uno sconto. Ecco che Damiano non si dice “contrario a un contratto d’inserimento, per un massimo di tre anni senza l’articolo 18”, che tutela dai licenziamenti senza giusta causa. Finito il periodo di ‘prova’, spiega, “sta all’imprenditore decidere se lasciare il lavoratore a casa, senza contenziosi, o se stabilizzarlo, con lo sgravio fiscale”. Quando si parla di sgravi fiscali, in questo caso probabilmente contributivi, pero’ non si puo’ prescindere dalle risorse. Tuttavia c’e’ chi fa notare come l’incentivo all’assunzione a tempo indeterminato scatterebbe dopo un certo periodo, prolungabile magari fino a tre anni. Quindi, se non altro, i fondi necessari potrebbero essere diluiti. Intanto anche oggi i sindacati si fanno sentire, con il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che a SkyTg24 liquida il dibattito sull’articolo 18 a “un gioco tutto politico di bandierine”. Riguardo al blocco della contrattazione per gli statali, Bonanni chiede almeno di riaprire il confronto sulla parte normativa.