Lo presenta senatrice Amati, obiettivo estenderla a figli-vedove (ANSA) – ROMA, 26 FEB – Un disegno di legge, prima firmataria la senatrice Silvana Amati, che migliori la tutela di vedove e orfani di caduti sul lavoro e uno studio sui rischi legati al lavoro delle donne che operano nel settore della sanita’. E’ il modo dell’Anmil – l’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro – per ‘celebrare’ l’imminente festa della donna. “Abbiamo scelto questo tema – spiega il presidente Anmil Franco Bettoni – perche’ nel settore sanitario la presenza femminile raggiunge il 70% del personale, non piu’ circoscritta a categorie storicamente femminili e di supporto come la professione infermieristica”. Insomma, la sanita’ e’ sempre piu’ in rosa anche ai vertici. A colpire pero’ e’ il dato nel dato: ad essere colpite da infortuni sul lavoro nella sanita’ sono perlopiu’ donne (il 73% degli infortuni totali). Numeri importanti che poi spesso hanno una ricaduta anche in ambito famigliare. Ecco perche’ l’Anmil ha deciso, attraverso lo studio, di “sensibilizzare i media e l’opinione pubblica su questo fenomeno”. L’iniziativa ha raccolto il plauso di Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro di Palazzo Madama – “bene ha fatto l’Anmil ad accendere un i riflettori sul sistema sanitario nazionale, dove la politica puo’ avere un impatto concreto” – e Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro di Montecitorio. Che ha dichiarato: “Dobbiamo ringraziare l’Anmil perche’ e’ bene che si parli della specifica condizione femminile e che si facciano proposte concrete. E il disegno di legge 1769 sulla tutela delle vittime del lavoro e’ molto interessante”. Tra le novita’, infatti, vi sarebbe quella dell’estensione delle quote di rendita per i figli fino ai 25-30 anni in modo da coprire il percorso di studi universitario.(ANSA).
KZZ 26-FEB-15 13:59 NNNN





