ROMA, 27 NOV – “Sono d’accordo con Renzi: bisogna sfuggire all’alternativa tra Donald Trump e Angela Merkel. Sono in disaccordo se il Premier, per farlo, propone di rispolverare la disastrosa Terza via di Clinton e di Blair: non è questa la strada per passare dal liberismo, che ho sempre combattuto, al laburismo, che ho sempre sostenuto. Per passare, cioè, dalle politiche del rigore a quelle della crescita”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “In questa cattiva e singolare battaglia per il Referendum – prosegue – il più sorprendente è l’ex Premier Mario Monti, sostenitore del No. Accusa Renzi di essere amico dell’establishment europeo perché nemico della Camusso: può darsi. Forse, però, ha dimenticato la sanguinosa cura anti-welfare a cui ha sottoposto l’Italia, a partire dalle pensioni, per obbedire ai diktat della Troika di Bruxelles. Cura che ci è costata, finora, 8 salvaguardie degli esodati per salvare dalla povertà oltre 160.000 lavoratori”. “Infine pretendere, come fa Monti, che se vince il No Renzi rimanga al Governo, è troppo comodo. Renzi farà bene a trarre le conseguenze dell’eventuale esito negativo delle sue battaglie. L’unica disgrazia da scongiurare è la eventuale formazione di un Governo tecnico”, conclude. (ANSA).
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