PENSIONI: APPELLO DAMIANO E SACCONI, SERVE GRADUALITÀ

(ANSA) – ROMA, 8 LUG – “Pur muovendo da diverse impostazioni sull’assetto del sistema previdenziale, condividiamo la necessità di un rinvio strutturale dell’adeguamento dell’età di pensione all’aspettativa di vita, che altrimenti la porterebbe a 67 anni a partire dal 2019, almeno in termini tali da introdurre una maggiore gradualità. La manovra Fornero non ha di fatto previsto una vera transizione per cui persone già prossime all’età di pensione all’atto della sua approvazione hanno subito l’allungamento dell’età lavorativa fino a sei anni. Al di là delle possibilità di trattamenti anticipati “sociali” o onerosi, il sistema italiano si caratterizza già ora per il primato globale dell’età di pensione. Fermi restando gli obiettivi di sostenibilità nel lungo periodo, un po’ di buon senso aiuterebbe la società a ritrovare fiducia nel sistema previdenziale, a partire dai giovani. Rivolgiamo in tal senso un appello alle colleghe e ai colleghi di tutti i gruppi parlamentari come al Governo e nei prossimi giorni convocheremo una conferenza stampa per illustrare le ragioni e i contenuti della nostra iniziativa”. Lo dichiarano in una nota Cesare Damiano e Maurizio Sacconi, presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato. (ANSA).