(ANSA) – ROMA, 17 LUG – “Quando si tratta il tema assai delicato delle pensioni, la prima cosa da evitare sono valutazioni improvvisate e sparate fuori bersaglio. Vorrei ricordare a tutti che nel 2016 l’ISTAT ha fornito alcune tabelle che dimostrano come, nel 2015, l’aspettativa di vita, contrariamente al solito, è scesa anziché salire. È passata infatti per gli uomini dagli 80,3 anni del 2014 agli 80,1 del 2015; per le donne, nello stesso periodo, dagli 85 anni agli 84,7. Alla luce di questo andamento sarebbe necessario riconsiderare l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019: saltare questo scalino diventa doveroso”. Lo dichiara Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro alla Camera. “Chi difende l’innalzamento periodico dell’età pensionabile dovrebbe, per coerenza, sostenere che l’operazione non si può fare quando l’aspettativa di vita diminuisce, come è capitato nel 2015. O è chiedere troppo? Con buona pace dei 141 miliardi di spesa previsti dall’INPS per un obiettivo di blocco totale che nessuno ha mai chiesto”, conclude Damiano. (ANSA).
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