(ANSA) – ROMA, 3 SET – “È importante che Poletti abbia ribadito a Cernobbio che la legge di Bilancio conterrà anche interventi sulle pensioni. L’ostilità iniziale e pregiudiziale del Governo al tema pare ormai superata. Bisogna evitare che si scateni una guerra tra generazioni mettendo in contrapposizione il tema del lavoro con quello della previdenza”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “I due argomenti sono complementari – spiega – mandare in pensione anticipata gli anziani significa fare spazio ai giovani nei luoghi di lavoro; incentivare in modo strutturale le assunzioni di giovani a tempo indeterminato, significa garantire quella continuità di lavoro che rappresenta la via maestra per ottenere una pensione dignitosa; realizzare l’obiettivo di una “pensione contributiva di garanzia”, per chi ha cominciato a lavorare dal 1996 e avrà una previdenza calcolata sui soli contributi versati in una vita di lavoro, significa soccorrere coloro che hanno avuto la sfortuna di dover subire un lavoro discontinuo e mal pagato: lavoratori poveri il cui destino sarà quello di diventare pensionati poveri; rallentare l’innalzamento dell’eta’ pensionabile, che porterà i giovani a dover lasciare il lavoro a 70 anni, significa riconoscere che nel 2015, per la prima volta dal dopoguerra, l’aspettativa di vita e’ diminuita e calerà anche quest’anno, se si confermano i dati dei primi mesi: non per un motivo solo demografico, ma perché l’aumento della povertà impedisce a troppe persone di poter curare la propria salute; riconoscere alle donne il valore dei lavori di cura in termini di contributi previdenziali, è un intervento sociale e un parziale risarcimento dopo il brusco innalzamento da 60 a 65 anni dell’età pensionabile, attuato dal Governo Berlusconi, senza che i risparmi ottenuti, nonostante le promesse, tornassero a vantaggio del lavoro femminile”. “Di questi temi vogliamo parlare nella legge di Bilancio e ci auguriamo che il tavolo di discussione con il sindacato ci aiuti a trovare le giuste soluzioni legislative”, conclude.(ANSA).





