(9Colonne) Roma, 4 set – “Gentiloni ha firmato, con qualche mese di ritardo, il Decreto sull’APE volontario: adesso si tratta di renderlo operativo. Molte cose sono ancora da fare, a partire dalle convenzioni con banche e assicurazioni e bisogna affrettate i tempi perché i tassi si stanno rialzando. Si compie oggi, con la firma, un altro passo avanti sulla strada della flessibilità anche se, a differenza dell’APE sociale, si tratta di una misura onerosa per i lavoratori. Ci auguriamo che il Governo stipuli rapidamente le convenzioni per avere un costo cumulato, prestito bancario più assicurazione, non superiore al 4% per ogni anno di anticipo”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Lo strumento – prosegue – come è noto, è del tutto volontario e a disposizione di quei lavoratori che ritengono conveniente andare in pensione a 63 anni anche tagliando l’importo dell’assegno pensionistico. Dopo i risultati della passata legge di Bilancio, il tema della previdenza deve essere affrontato nella prossima manovra finanziaria: pensione contributiva di garanzia per i giovani, contributi figurativi per il lavoro di cura, rallentamento dell’aumento dell’età pensionabile”. “Lavoro e previdenza devono andare di pari passo e, soprattutto, non bisogna mettere in contrapposizione giovani e anziani: l’anticipo pensionistico, per chi ha un’età vicina alla pensione, aiuta il turnover e la possibilità di dare un lavoro ai giovani”, conclude.
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