(ANSA) – ROMA, 12 SET – “Gli ultimi dati dell’ISTAT certificano una ulteriore crescita occupazionale nel secondo trimestre di quest’anno. Questo trend, sommato all’aumento del PIL e alla crescita della produzione industriale, comincia a farci intravvedere una possibile uscita dalla crisi non transitoria. Non va però sottovalutato il fatto che 150 tavoli di crisi aziendale sono sotto i nostri occhi e che, se non verranno affrontati, produrranno nuovi disoccupati”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Per questo – prosegue – noi pensiamo che nella prossima legge di Bilancio vada previsto un ammortizzatore sociale ad hoc (perché gli attuali non sono sufficienti), che consenta di evitare la disoccupazione per questi lavoratori e di accompagnarli verso un nuovo impiego o alla pensione. La crescita quantitativa della occupazione, pur positiva, è soltanto il primo gradino di una lunga scala tutta da percorrere: adesso dobbiamo concentrarci sulla qualità, vale a dire sul lavoro a tempo indeterminato. Non possiamo sottovalutare che, finiti gli incentivi, siamo purtroppo tornati alla situazione ante Jobs Act: come ci ha ricordato l’ISTAT, l’aumento dell’occupazione è imputabile, in circa 8 casi su 10, soltanto alle assunzioni a termine”, conclude. (ANSA).
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