(AGI) – Trieste, 12 set. – “Abbiamo acquisito un primo risultato sulla rivalutazione delle pensioni, con un nuovo meccanismo che entrerà in vigore dal 2019 e che tutelerà maggiormente il potere d’acquisto dei pensionati. Restano però molti nodi da sciogliere, come il riconoscimento del lavoro di cura delle donne, le pensioni dei giovani e il blocco dell’adeguamento dell’età all’aspettativa di vita. In mancanza di risposte chiare del Governo su questi punti, siamo pronti a mobilitarci”. È quanto dichiarato, alla vigilia della nuova seduta del tavolo sulle pensioni convocata per domani, il segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti, oggi a Trieste per un convegno organizzato nell’ambito della Festa di LiberEtà. ‘appello di Pedretti, ospite di un dibattito che ha visto anche l’intervento del presidente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano, arriva in vista di un incontro, quello di domani, dal quale la Cgil si attende concreti passi avanti nel confronto con l’esecutivo, a partire dalla questione dell’aspettativa di vita. “Su questo tema – spiega Pedretti – finora non ci sono state risposte da parte del Governo, nonostante si sappia che l’aspettativa cambia a seconda del mestiere e che per un operaio siderurgico non è la stessa di un professore universitario. Da parte del Governo, finora, non è stata manifestata disponibilità a intervenire su questo punto”. (AGI)





