LAVORO: DAMIANO “DA PD PROPOSTA ALTERNATIVA IN COMMISSIONE SU ART.18”

ROMA (ITALPRESS) – “La Camera ha rimandato in Commissione Lavoro la proposta di legge sull’articolo 18. Il tema riveste una tale importanza da richiedere un approfondimento e non uno sbrigativo referendum tra chi è favorevole a un ritorno alla legge del 1970 e chi è contro. Ho difeso per 45 anni l’articolo 18, ma lo strumento aveva ormai subito il logoramento del lungo tempo trascorso ma, soprattutto, era diventato inefficace di fronte alle trasformazioni del mercato del lavoro. Infatti, prima del Jobs Act, le assunzioni a tempo indeterminato rappresentavano solamente il 15% del totale, sostituite da contratti a termine, lavoro a chiamata, voucher, lavoro a progetto, collaboratori, stage e tirocini: una vera giungla contro la quale ci siamo sempre battuti”. Lo afferma in una nota Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Il PD – prosegue – ha avanzato in Commissione la sua proposta alternativa: rivedere la normativa sui licenziamenti, non solo aumentando l’indennità a favore dei lavoratori (la mia proposta è di un minimo di 8 e di un massimo di 36 mensilità): si potrebbe anche anche intervenire sui licenziamenti collettivi e disciplinari. Il futuro del lavoro che cambia non consiste in un improbabile ritorno al passato, ma nella fissazione di standard retributivi e di tutela inderogabili, attraverso i contratti di lavoro per i dipendenti, l’equo compenso per i professionisti e il salario minimo per legge per chi svolge lavori occasionali”, conclude.