(ANSA) – ROMA, 12 MAR – Un documentario choc fin troppo semplice nella sua disarmante durezza: 158 cittadini, tra i 20 e i 40 anni che mettono a confronto le indicazioni che da’ la Costituzione con la loro personale realta’ di emarginazione da quel mondo del lavoro in cui rischiano di non entrare mai.
Cinquantacinque minuti di consigli, recriminazioni, ”sfoghi” sempre e solo ”senza rete”. Un documentario che martedi’ sara’ proiettato alla Camera, presente Gianfranco Fini r che ha ricevuto l’apprezzamento e il sostegno morale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano oltre alle parole di riconoscenza di Oscar Luigi Scalfaro.
Un’iniziativa presentata oggi da esponenti di diversi partiti: Beppe Giulietti (Articolo 21), Cesare Damiano (Pd) e Domenico Benedetti Valentini (Pdl) che hanno all’unisono sottolineato il valore e l’importanza di questa iniziativa di Giacomo Faenza. Di fatto si tratta di nove capitoli, presentati sotto forma di favole, che altro non sono che i testi di alcuni articoli della Costituzione che parlano di lavoro.
Nelle interviste i giovani, senza riserve, dicono cosa pensano delle istituzioni descrivono la difficile situazione economica, rivelano i propri umori ragionando su un futuro sempre piu’ incerto. Nell’ultimo capitolo, intitolato ”Caro Parlamento” segnalano quali siano i problemi di lavoro piu’ urgenti da risolvere.
Tra le tante anche una intervista paradossale: un dipendente racconta che come premio di produzione lui ha ricevuto un ”viaggio ipnotico”.
Giacomo Faenza ha spiegato che questa scelta narrativa rappresenta un tentativo di riallacciare un dialogo tra i giovani e le istituzioni, dialogo sempre piu’ compromesso. Beppe Giulietti ha chiesto che questo documentario venga trasmesso dalla Rai non appena possibile. ”Mi piacerebbe un presidente che si impegni a far conoscere opere come questa, opere che puntano a far conoscere la realta’. Vorrei un presidente della Rai che dedicasse 1/100 del tempo che la Rai ha dedicato a Carla Bruni alla crisi del Darfur. Piu’ che sapere che tessera ha il presidente mi piacerebbe che promovesse un confronto sulla realta”.
Sulla stessa linea Benedetti Valentini: ”Sono un conservatore e difendo questa Costituzione”. Cesare Damiano ha detto che lavori come questo ci mettono davanti alla necessita’ di costruire un nuovo ”modello economico”.(ANSA).