Sul tema dell’innalzamento dell’eta’ pensionabile delle donne nel pubblico impiego il governo farebbe bene a non cercare scorciatoie formale e ad affrontare l’argomento sotto il profilo sostanziale.Non bisogna dimenticare che, a differenza di quello che il governo vuol far credere, la Corte di giustizia europea pone il problema dell’equiparazione salariale fra uomini e donne. Se si vuole risolvere questa disuguaglianza occorre rimuovere le cause che portano a differenti condizioni tra pensionate e pensionati. Leggendo i dati delle pensioni di vecchiaia liquidate nel 2007 dall’Inps si vede come i pensionati percepiscano un assegno mensile di circa 1200 euro, mentre quello delle pensionate e’ della meta’: 660 euro. Questo dato e’ eloquente e dimostra come sia necessario aprire una discussione approfondita. Abbiamo chiesto al governo che questo avvenga in commissione Lavoro alla Camera mentre deve continuare la concertazione con le parti sociali.





