Fiat: il governo smetta di stare a guardare. Solidarietà a Rinaldini

L’impresa a cui si sta dedicando  Sergio Marchionne e’ di costruire una Fiat globale capace di produrre oltre sei milioni di vetture. L’unico modo per sopravvivere e vincere nelle economie su scala mondiale. Come PD condividiamo la mobilitazione sindacale unitaria di quest’oggi e sollecitiamo un intervento del Governo tempestivo e all’altezza della situazione: dimostri di saper compiere scelte adeguate alla sfida in atto e paragonabili all’impegno del Presidente degli Stati Uniti e del Cancelliere tedesco.Finora il governo e’ stato a guardare, ha timidamente avanzato una proposta di tavolo con il ministro Scajola, ma quello che ci aspettiamo e’ un intervento diretto, di sostegno e di indirizzo, in altre parole di politica industriale, capace di garantire il mantenimento in Italia della direzione strategica della nuova Fiat globale e di avere positive ricadute in termini di produzione ed occupazione. In questa prospettiva non giovano le tensioni create da alcuni appartenenti ai sindacati di base alla manifestazione torinese, perche’ in questo momento deve prevalere l’unita’ del sindacato se si vuole far contare l’opinione dei lavoratori. A Rinaldini e ai sindacati che hanno organizzato la manifestazioneva la piena solidarieta’ del Partito Democratico.


I parlamentari pro-sciopero: La Cgil non può restare sola

cgilDIRE) Roma, 11 feb. – Oltre cento tra parlamentari ed esponenti del mondo della cultura aderiscono all’iniziativa di Fp e Fiom Cgil che venerdi’ hanno indetto lo sciopero e promosso la manifestazione contro il provvedimento del governo contro la crisi. Presentando l’appello a Palazzo Madama, il senatore Vincenzo Vita sintetizza: “La Cgil non puo’ essere lasciata sola. Non neghiamo la necessita’ che riprenda il dialogo tra le confederazioni, ma le opposizioni devono far sentire la loro vicinanza alla grande storia della Cgil, attaccata dalla destra che ha preso di mira il mondo del lavoro e la Costituzione”.

Tra i firmatari molti parlamentari Pd, ma anche qualche esponente Idv come Leoluca Orlando, Fabio Evangelisti e Giuseppe Giulietti e due senatori radicali (Marco Perduca e Donatella Poretti). Tra i democratici, scenderanno in piazza insieme ai metalmeccanici e i lavoratori pubblici la presidente dei senatori Anna Finocchiaro, gli ex ministri Cesare Damiano, Barbara Pollastrini, gli ex sindacalisti Paolo Nerozzi, Achille Passoni, la portavoce di Romano Prodi Sandra Zampa