I parlamentari pro-sciopero: La Cgil non può restare sola

cgilDIRE) Roma, 11 feb. – Oltre cento tra parlamentari ed esponenti del mondo della cultura aderiscono all’iniziativa di Fp e Fiom Cgil che venerdi’ hanno indetto lo sciopero e promosso la manifestazione contro il provvedimento del governo contro la crisi. Presentando l’appello a Palazzo Madama, il senatore Vincenzo Vita sintetizza: “La Cgil non puo’ essere lasciata sola. Non neghiamo la necessita’ che riprenda il dialogo tra le confederazioni, ma le opposizioni devono far sentire la loro vicinanza alla grande storia della Cgil, attaccata dalla destra che ha preso di mira il mondo del lavoro e la Costituzione”.

Tra i firmatari molti parlamentari Pd, ma anche qualche esponente Idv come Leoluca Orlando, Fabio Evangelisti e Giuseppe Giulietti e due senatori radicali (Marco Perduca e Donatella Poretti). Tra i democratici, scenderanno in piazza insieme ai metalmeccanici e i lavoratori pubblici la presidente dei senatori Anna Finocchiaro, gli ex ministri Cesare Damiano, Barbara Pollastrini, gli ex sindacalisti Paolo Nerozzi, Achille Passoni, la portavoce di Romano Prodi Sandra Zampa


Lavoro: Da Brunetta una controriforma della P.A.

aula-montecitorioNel campo della disciplina del lavoro il governo Berlusconi porta avanti continui attacchi all’autonomia delle parti sociali e ai diritti dei lavoratori. Con il provvedimento sulla pubblica amministrazione in discussione oggi alla Camera, presentato dal ministro Brunetta, l’esecutivo vuole rimettere in capo alla politica e alla legislazione materie che la dottrina piu’ evoluta e una prassi consolidata hanno riconosciuto alla contrattazione.
Come se non bastassero gli altri provvedimenti annunciati dall’esecutivo che mettono in discussione un principio costituzionalmente garantito, ovvero il diritto di sciopero quale diritto individuale, con il presente provvedimento il governo cerca di limitare fortemente l’area di estensione della contrattazione collettiva a vantaggio dell’area legislativa. Questo impianto e’ stato inoltre ulteriormente aggravato dall’approvazione alla Camera dell’emendamento Calderisi che restringe ancora di piu’ l’area di competenza della contrattazione. Le disposizioni della delega contenuta in questo provvedimento, poi, sono estremamente generiche.

Leggi il resocontostenografico dell’intervento in aula di Cesare Damiano

Questa è invece una dichiarazione di Podda (FP CGIL)

 (AGI) – Roma, 9 feb. – “Ancora una volta i fatti smentiscono il Ministro Brunetta, dimostrando chi nei mesi ha sostenuto il vero e chi invece invece faceva propaganda”.Lo ha detto Carlo Podda Segretario Generale FP CGIL Nazionale. “Per settimane il Ministro ha sostenuto di avere il sostegno del Pd, presentando la sua come una riforma bipartisan, ha aggiunto Podda, arrivando persino a sostenere che l’astensione del Pd sul Ddl al Senato, fosse frutto di una condivisione di massima del testo e che la Cgil fosse il suo unico e piu’ grande “nemico” (noi comprendevamo invece come la questione fosse piu’ controversa, e dettata da punti di vista differenti interni al gruppo parlamentare del Partito Democratico). La posizione espressa oggi dal capogruppo del Pd in Commissione Lavoro della Camera, l’On. Cesare Damiano, smentisce Brunetta, e mette chiarezza su questa vicenda”.

Mantenendo separati i piani, ha concluso Podda, e continuando a credere che la politica debba occupare la sua sfera senza pretendere di determinare l’attivita’ del sindacato e viceversa, non possiamo non sottolineare all’opinione pubblica quanto accaduto

E questa una risposta di Stracquadanio:

ROMA (ITALPRESS) – “Con le dichiarazioni di Cesare Damiano abbiamo capito dove stanno i veri conservatori, anzi i reazionari. A differenza di Ichino e Treu, il democratico Damiano non ha colto che i diritti dei lavoratori sono due: vedere riconosciuti i propri meriti e veder puniti i fannulloni che troppo a lungo hanno approfittato della inefficienza e della complicita’ di una politica e di un sindacato compiacenti. Con il Governo Berlusconi e il ministro Brunetta la musica e’ cambiata”. Lo afferma Giorgio Stracquadanio, deputato del Pdl e relatore in Aula del provvedimento finalizzato all’ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.