Dichiarazione dell’On. Cesare DAMIANO

logo_pdSciopero edili : “NON DEPOTENZIARE IL TESTO UNICO E VALORIZZARE L’IMPRESA DI QUALITA’”.
(Responsabile Nazionale Lavoro PD)

“Lo sciopero unitario dei lavoratori dell’edilizia a Torino è una risposta chiara e incontrovertibile al tentativo del Governo di depotenziare il Testo Unico sulla salute e la sicurezza e di abbassare la guardia sul versante della tutela dei lavoratori.


E’ condivisibile la richiesta del sindacato di applicare il Testo Unico e di realizzare patti territoriali che valorizzino l’impresa di qualità”.


On. Cesare DAMIANO


Responsabile Nazionale Lavoro PD

e Capogruppo alla Commissione Lavoro



Scuola: 70 deputati del PD aderiscono allo sciopero della CGIL

cgil(ASCA) – Roma, 17 mar – ”Domani saremo in piazza con la Flc-Cgil per manifestare contro i tagli del governo Berlusconi e le manovre che hanno impoverito e messo in crisi tutto il settore della conoscenza”.

Lo annunciano un gruppo di circa settanta deputati del Pd in un comunicato appello per sottolineare quanto ”la situazione dell’istruzione pubblica, dell’universita’ e della ricerca si e’ aggravata enormemente in seguito alle scelte adottate dal governo. I tagli operati, infatti, sono assolutamente insostenibili e compromettono seriamente anche i livelli minimi di funzionalita’ delle scuole e delle universita’. In questo quadro cosi’ drammatico per il sistema formativo, ci uniamo, dunque, al mondo del sapere per ribadire il nostro dissenso e la nostra dura opposizione contro le scelte del governo. Abbiamo, infatti, una forte consapevolezza del valore e del ruolo fondamentale che nel nostro Paese rappresentano i sistemi dell’educazione, dell’istruzione, della formazione e della ricerca. Siamo, pertanto, vicini a tutte le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza che stanno combattendo una giusta battaglia contro i tagli indiscriminati e i provvedimenti approvati dal Governo”.

Hanno firmato il comunicato-appello: Manuela Ghizzoni, Maria Coscia, Mariangela Bastico, Mariapia Garavaglia, Marilena Adamo, Silvana Amati, Sesa Amici, Giovanni Bachelet, Giuliano Barbolini, Fiorenza Bassoli, Teresa Bellanova, Tamara Blazina, Luisa Bossa, Chiara Braga, Sandro Brandolini, Marco Causi, Marco Carra, Lucia Codurelli, Paola Concia, Paolo Corsini, Giovanni Cuperlo, Cesare Damiano, Olga D’Antona, Emilia De Biasi, Mauro Del Vecchio, Rosa De Pasquale, Cecilia Donaggio, Stefano Esposito, Marco Fedi, Vittoria Franco, Laura Froner, Maria Grazia Gatti, Rita Ghedini, Dario Ginefra, Marialuisa Gnecchi, Maria Fortuna Incosante, Franco Laratta, Donata Lenzi, Ricardo Levi, Giovanni Lolli, Marianna Madia, Maino Marchi, Raffaella Mariani, Alberto Maritati, Donatella Mattesini, Eugenio Mazzarella, Guido Melis, Michele Meta, Ivano Miglioli, Roberto Morassut, Carmen Motta, Delia Murer, Luigi Nicolais, Caterina Pes, Pina Picierno, Massimo Pompili, Sabina Rossa, Antonio Rugghia, Antonino Russo, Marilena Samperi, Amalia Schirru, Anna Serafini, Alessandra Siragusa, Walter Tocci, Walter Verini, Ludovico Vico, Luigi Vimercati, Vincenzo Vita, Walter Vitali.


Sciopero: no alle imposizioni, si al confronto

sciopero03hCommento le notizie sul disegno di legge per la limitazione del diritto di sciopero nei trasporti, chiedendo che si apra un tavolo di confronto con le parti sociali.

La priorità dovrebbe essere quello di definire i criteri della rappresentativita’ sindacale, attraverso un accordo i cui contenuti potrebbero essere poi recepiti in legge. In questo modo si semplificherebbe il sistema delle relazioni sindacali e della rappresentanza e si andrebbe nella direzione della diminuzione del conflitto”.

Per i trasporti si potrebbero adottare misure come il referendum preventivo tra i lavoratori, ma non sarebbe accettabile ricorrere alla dichiarazione preventiva di adesione allo sciopero da parte del singolo lavoratore’.

Invito  il governo ad ‘adottare il metodo della concertazione convocando a un tavolo le organizzazioni sindacali, e non quello dell’imposizione legislativa lesiva dell’autonomia delle parti sociali.



Aderisco allo sciopero; il PD non ha posizioni comuni

sciopero03hIl fatto che il Pd non abbia aderito è un fatto normale Un partito non aderisce mai a scioperi, semmai può sostenerne le ragioni e i contenuti”, aggiunge.
Tra noi non esiste un’opinione concorde su questo sciopero e quindi singoli parlamentari iscritti al Pd hanno preso in coscienza le proprie decisioni. Questo per me non è un motivo di sorpresa, perché un grande partito come il nostro ha, su diversi argomenti, anche opinioni diverse”.
E’ evidente che la mancanza di una posizione comune su temi come quello del lavoro rappresenta un limite. Ma io sono un realista, capisco che in questa situazione non è sempre possibile arrivare ad una condivisione. Mi batto e lavoro perché il mio partito sia strutturato in modo da portare a sintesi opinioni diverse, dandosi rapidamente sedi di discussione che lo consentano”.
“Prima che si arrivi ad una sintesi però mi sento libero di dire la mia e di agire di cosenguenza. Essendo convinto dei contenuti per i quali la Cgil chiama alla mobilitazione, ho aderito. Non è obbligatorio che io sia d’accordo con Veltroni.


I parlamentari pro-sciopero: La Cgil non può restare sola

cgilDIRE) Roma, 11 feb. – Oltre cento tra parlamentari ed esponenti del mondo della cultura aderiscono all’iniziativa di Fp e Fiom Cgil che venerdi’ hanno indetto lo sciopero e promosso la manifestazione contro il provvedimento del governo contro la crisi. Presentando l’appello a Palazzo Madama, il senatore Vincenzo Vita sintetizza: “La Cgil non puo’ essere lasciata sola. Non neghiamo la necessita’ che riprenda il dialogo tra le confederazioni, ma le opposizioni devono far sentire la loro vicinanza alla grande storia della Cgil, attaccata dalla destra che ha preso di mira il mondo del lavoro e la Costituzione”.

Tra i firmatari molti parlamentari Pd, ma anche qualche esponente Idv come Leoluca Orlando, Fabio Evangelisti e Giuseppe Giulietti e due senatori radicali (Marco Perduca e Donatella Poretti). Tra i democratici, scenderanno in piazza insieme ai metalmeccanici e i lavoratori pubblici la presidente dei senatori Anna Finocchiaro, gli ex ministri Cesare Damiano, Barbara Pollastrini, gli ex sindacalisti Paolo Nerozzi, Achille Passoni, la portavoce di Romano Prodi Sandra Zampa



Sul sociale, io ci sono

sciopero03hQuando si tratta di difendere contenuti sociali io ci sono sempre.Siamo un partito e i partiti non aderiscono mai a uno sciopero, possono però condividerne gli obiettivi, quello della Cgil è fondato su alcune richieste al governo, noi abbiamo la nostra piattaforma e sosteniamo che il governo stia barattando misure ordinarie con misure che devono essere straordinarie” per fronteggiare la crisi economica.

Quando si tratta di contenuti sociali e di iniziative popolari io ci sono sempre, sia che vengano avanzate dalla Cgil, che dalla Cisl o dalla Uil, io mi baso sui contenuti. Ho sempre lavorato per l’unità del sindacato e continuerò a farlo.