Roma, 25 MAR (Velino) – “Non ci opporremo a correzioni formali ma combatteremo gli stravolgimenti dell’impianto del Testo unico”. Lo ha detto a Montecitorio Cesare Damiano, capogruppo dei Democratici in commissione Lavoro, replicando al ministro Sacconi che ha confermato in aula le sue intenzioni di mettere mano alle norme volute dal precedente governo in tema di sicurezza sul lavoro. Damiano aveva presentato una interrogazione urgente insieme alla collega Maria Grazia Gatti e a tutti gli altri esponenti democratici della commissione Lavoro per avere chiarimenti dal governo sull’intenzione, anticipata da autorevoli organi di stampa, di rivedere l’attuale testo unico sulle tutele per la sicurezza dei lavoratori Sicurezza. Damiano, durante il Question time alla Camera ha inoltre aggiunto: “Vedremo il testo e lo giudicheremo ma grazie all’attuale normativa, orientata alla prevenzione, fino ad ora si e’ passati dai 1.341 morti sul lavoro del 2006 ai 1.207 del 2007 e ad un ulteriore miglioramento nel 2008. Siamo molto preoccupati -ha sottolineato – perche’ negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una serie di modifiche, proroghe e inadempienze della normativa. Ad esempio, le modifiche che hanno eliminato l’obbligo di informare la direzione provinciale del lavoro sul lavoro straordinario e notturno, alle nuove norme su appalti e responsabilita’ solidale, alla cancellazione della tessera di riconoscimento nei cantieri, a proroghe dell’obbligo di comunicazione dei dati sugli infortuni o delle disposizioni inerenti alla valutazione dei rischi, a inadempienze, rilevate anche dalle regioni, circa la mancata attivazione dei tavoli di comitato di indirizzo e di commissione consultiva. Non ci troviamo, dunque, di fronte ad un’azione isolata, ma ad un’azione costante di modifica, di proroga e di inadempienza”. (com/val)





