Da noi la montagna degli annunci del governo ha partorito il topolino di interventi di sostegno assolutamente inadeguati. Diventa sempre piu’ stridente il contrasto tra le misure ordinarie per fronteggiare la crisi adottate dal governo italiano e l’azione radicale di sostegno all’economia, ai ceti medi e alle tutele sociali dei maggiori paesi industrializzati del mondo. Vale la pena di ricordare che il nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, propone un piano di interventi pubblici del valore di 800 miliardi di dollari e che, per questo, e’ stato criticato da alcuni esponenti del suo stesso partito perche’ queste risorse sono state giudicate ancora insufficienti.





