DL anticrisi: le misure sono inadeguate, è stato partorito un topolino

topo1Da noi la montagna degli annunci del governo ha partorito il topolino di interventi di sostegno assolutamente inadeguati. Diventa sempre piu’ stridente il contrasto tra le misure ordinarie per fronteggiare la crisi adottate dal governo italiano e l’azione radicale di sostegno all’economia, ai ceti medi e alle tutele sociali dei maggiori paesi industrializzati del mondo. Vale la pena di ricordare che il nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, propone un piano di interventi pubblici del valore di 800 miliardi di dollari e che, per questo, e’ stato criticato da alcuni esponenti del suo stesso partito perche’ queste risorse sono state giudicate ancora insufficienti.


DL crisi: dal governo solo misure propagandistiche

Davanti alle nostre richieste di concentrare le risorse sulle tutele del lavoro registriamo che gli emendamenti dei relatori non prevedono risorse aggiuntive per raggiungere l’obiettivo della costruzione di un sistema di ammortizzatori sociali universale. Infatti ricalcano l’impostazione del governo sull’uso di fondi che dipendono da eventuali accordi con l’Europa e con le regioni e quindi, al momento, del tutto incerti. Ci risulta solo propagandistica l’estensione delle tutele e l’innalzamento dell’indennita’ di disoccupazione che per noi rimangono le richieste prioritarie. Ma non solo. Valutiamo particolarmente pericolosa  la previsione di trattamenti modulati e differenziati a livello regionale che rischia di generare disparita’ di trattamento tra i lavoratori. Colpisce anche che l’obbligo di dichiarazione di immediata disponibilita’ al lavoro non debba piu’ essere reso al locale centro per l’impiego.

In conclusione, la nostra richiesta rimane confermata: occorrono risorse fresche e aggiuntive se si vuole dotare il paese di tutele certe ed esigibili per tutti i lavoratori di fronte alla gravita’ della crisi.