Sicurezza sul lavoro: un passo avanti, ma non è sufficiente

(AGI) – Roma, 24 giu. – “Purtroppo, anche oggi, due lavoratori sono stati gravemente feriti in una esplosione ed un operaio e’ deceduto perche’ investito da un Tir. Questo avviene nel giorno in cui l’Inail pubblica i dati relativi agli incidenti sul lavoro che, per fortuna, indicano un trend di diminuzione. Nel 2007 si era gia’ registrato un decremento del 10% di morti sul lavoro, passati dai 1341 del 2006 ai 1207 del 2007. Nel 2008 gli infortuni mortali sono stati 1120 con una diminuzione del 7% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un passo avanti, ma non ancora sufficiente, perche’ bisogna allineare i nostri dati alle richieste di miglioramento che ci provengono dall’Europa. Questo risultato e’ anche il frutto delle normative varate dal governo Prodi contro il lavoro nero e per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e della costante azione di moral suasion esercitata dal Presidente della Repubblica, che hanno favorito la crescita di una cultura della sicurezza e della prevenzione. Per questo il decreto 81, che verra’ definitivamente varato dal governo entro l’estate, non deve essere depotenziato nei suoi contenuti fondamentali. Ci auguriamo che l’esecutivo, come suggerito dalla commissione lavoro della Camera, faccia marcia indietro su temi fondamentali come la certificazione, la responsabilita’ dell’impresa e il valore del documento di rischio che rappresenta un atto sostanziale e non formale per la salvaguardia della sicurezza. Anche quest’anno, siamo costretti a rispondere a Castelli sugli incidenti in itinere: bisogna distinguere quelli relativi al percorso casa lavoro casa da quelli che si riferiscono ad esempio al settore degli autotrasporti. I primi non rappresentano la maggioranza degli infortuni ma un quarto del totale. Nel 2008 hanno fatto registrare una diminuzione, con 276 casi a fronte dei 304 dell’anno precedente”. Lo dichiara Cesare Damiano, responsabile lavoro del PD, uno dei padri del decreto 81.