L’ottimismo a buon mercato del presidente del Consiglio, l’unico di questi tempi, si scontra con i dati della realtà.Il calo del 20% dei consumi nel periodo natalizio richiama ancora una volta la necessità di interventri strutturali che diano un migliore potere d’acquisto alle famiglie. Del resto i dati resi noti dalla Cgil sull’andamento dei salari dimostrano che le buste paga restano ferme al palo.Agire con tempestività e con risorse aggiuntive rispetto a quanto previsto dal governo. L’intervento non deve solo riguardare il potere d’acquisto ma anche gli ammortizzatori sociali, che devono garantire soprattutto le tipologie di lavoro flessibili o che non dispongono di tutele. Occorre anche coprire la fase di passaggio tra il 2008 e il 2009, con risorse per le casse integrazioni in deroga, al fine di non avere periodi scoperti a tutto svantaggio dei lavoratori, a causa del massiccio consumo delle risorse nel corso del 2008.





