I dati di Bankitalia non possono andare bene soltanto quando confermano le tesi che ciascuno di noi sostiene. Anche in questo caso rappresentano un contributo prezioso e documentato sul fenomeno dell’immigrazione.E’ importante sottolineare il carattere ‘complementare’ dell’occupazione degli italiani con quella degli immigrati. Tutti sanno e vedono con i loro occhi che determinati lavori di bassa qualita’ professionale e particolarmente faticosi vengono oggi svolti prevalentemente dagli immigrati, senza i quali non sarebbe possibile realizzare molte di queste attivita’. La maggiore liberta’ delle donne grazie al lavoro delle cosiddette ‘badanti’ contribuisce a raggiungere quegli standard di prestazione continuativa e qualificata lungo l’arco della vita che rappresenta il maggiore handicap per l’occupazione femminile quando essa e’ costretta a dividere la propria attivita’ tra lavoro produttivo e lavoro di cura. Per questo e’ importante ribadire che la via maestra e’ quella della regolarizzazione e non della criminalizzazione di chi rispetta le leggi e porta un contributo allo sviluppo del nostro paese.





