BANKITALIA: rapporti confermano drammatica crescita diseguaglianze

I rapporti di Bankitalia confermano che nel nostro Paese è in atto una drammatica crescita delle diseguaglianze sociali. Chi ha di meno continua a perdere reddito mentre si arricchisce sempre più una cerchia ristretta di cittadini. La fotografia che ci consegnano i due rapporti dell’Istituto di Via Nazionale deve spingere la politica a cercare le soluzioni per far fronte a questa inaccettabile iniquità sociale. Per questo noi sosteniamo la necessità di un esecutivo a guida Bersani che possa mettere al centro dell’agenda politica l’emergenza economica oltre che la riforma della politica e respingiamo le ipotesi di un governissimo con il Pdl. Non si comprende, se non per un egoistico calcolo di bottega, la scelta di Grillo di ritirarsi sull’Aventino.


BANKITALIA: dati allarmanti, serve Agenda Bersani

bankitalia3I dati di Bankitalia testimoniano drammaticamente che la politica del solo rigore ha avuto effetti negativi e perversi sull’andamento dell’economia. Allarma il fatto che Bankitalia dichiari che gli ‘effetti della recessione non si sono finora riflessi in una caduta dell’occupazione’. Questo ci dice che ancora nel 2014 il livello di disoccupazione, soprattutto quella giovanile, tenderà ancora a crescere. Per questo occorre una politica di discontinuità rispetto a quella del passato governo: la soluzione non è l’agenda Monti ma quella di Bersani che si propone di abbinare alla politica del rigore quella dello sviluppo e dell’equità sociale.


BANKITALIA: PD, DISOCCUPAZIONE AL 10% E IL GOVERNO RIDUCE LE TUTELE

Mentre il governo si gingilla tra riforme istituzionali e promesse spot sulla diminuzione delle tasse, il paese reale continua a pagare le conseguenze di una crisi drammatica. I dati di Bankitalia sulla forza lavoro ‘inutilizzata’, che comprendono i lavoratori disoccupati e quelli in cassa integrazione, dimostrano che il tasso di disoccupazione e’ ormai oltre il 10%.Nonostante questo  il governo continua ad usare una lingua biforcuta: mentre promette nuovi ammortizzatori sociali, che non si vedono arrivare, cerca di far passare proposte di legge, come il collegato lavoro in discussione alla camera, che diminuisce le tutele e i livelli di contrattazione. Il Pd si battera’ per una efficace e immediata riforma degli ammortizzatori sociali e per una politica industriale che sostenga lo sviluppo.


Immigrati:regolarizzare chi lavora e chi rispetta le leggi

I dati di Bankitalia non possono andare bene soltanto quando confermano le tesi che ciascuno di noi sostiene. Anche in questo caso rappresentano un contributo prezioso e documentato sul fenomeno dell’immigrazione.E’ importante sottolineare il carattere ‘complementare’ dell’occupazione degli italiani con quella degli immigrati. Tutti sanno e vedono con i loro occhi che determinati lavori di bassa qualita’ professionale e particolarmente faticosi vengono oggi svolti prevalentemente dagli immigrati, senza i quali non sarebbe possibile realizzare molte di queste attivita’. La maggiore liberta’ delle donne grazie al lavoro delle cosiddette ‘badanti’ contribuisce a raggiungere quegli standard di prestazione continuativa e qualificata lungo l’arco della vita che rappresenta il maggiore handicap per l’occupazione femminile quando essa e’ costretta a dividere la propria attivita’ tra lavoro produttivo e lavoro di cura. Per questo e’ importante ribadire che la via maestra e’ quella della regolarizzazione e non della criminalizzazione di chi rispetta le leggi e porta un contributo allo sviluppo del nostro paese.