Nell’articolo 71 del Decreto sulla Manovra economica, il governo ha disposto che le assenze dal servizio dei dipendenti pubblici, non vengano conteggiate ai fini del pagamento del premio di produttivita’, se non per alcuni casi elencati. Quindi non solo ”i fannulloni”, se stanno a casa, avranno il salario decurtato, ma anche chi e’ effettivamente malato e lavora nella Pubblica Amministrazione dal 1° gennaio 2009, se non ci saranno correttivi, avra’ una decurtazione del salario che potra’ arrivare a 30%”.Fatti che denuncio insieme a Maria Grazia Gatti, Membro Commissione Lavoro, deputata PD.
Nei casi elencati, spiegano, “non rientrano ne’ la donazione di sangue, ne’ il congedo retribuito di due anni (anche frazionato) previsti per l’assistenza ai figli con grave handicap (Decretolegislativo 151/2001) ne’ i permessi lavorativi, che spettano ai genitori e ai parenti che assistono persone con handicap gravi”.
Questo significa che queste persone, “che affrontano grandi difficolta’, data la carenza della rete di supporto e di servizi che registra forti disomogeneita’ sul territorio nazionale, vedranno la retribuzione decurtata, quasi che il ricorso ad un diritto sia un indicatore utile ad individuare un lavoratore fannullone
Siamo convinti che la PA vada resa efficiente e capace di fornire sempre piu’ servizi di qualita’ ai cittadini. Sappiamo che in questi anni molte cose sono cambiate e siamo disponibili a discutere metodi e modi per evitare abusi, ma l’effetto del Decreto del governo ci sembra ingiusto e punitivo verso persone che svolgono meritorie attivita’ di cura. Il Decreto e’stato approvato ricorrendo per ben due volte al voto di fiducia, che ha vanificato tutti i tentativi di modifica, ed ha umiliato la discussione parlamentare impedendo un qualsiasi intervento da parte dell’opposizione. Anche in questo caso il governo “prova a fare cassa sulla pelle dei piu’ deboli. Sara’ nostro impegno intervenire nel Paese e nelle aule parlamentari con l’obiettivo di fare tornare il governo sui suoi passi.





