Pubblichiamo la dichiarazione dell’On. Giuseppe Giulietti a seguito dell’articolo apparso su L’Espresso di questa settimana dal titolo “Giochi di Prestigiacomo” scarica l’articolo
Dichiarazione On. Giuseppe Giulietti portavoce Art.21:
Il Ministro Prestigiacomo azzera la vecchia Commissione IPPC e ne nomina una nuova dove all’interno scopriamo che….
Da mesi sottolineiamo come la questione delle morti bianche e della centralità della sicurezza sul lavoro, nonché l’attenzione sul pericolo di emissioni pericolose e l’insorgenza di maggiori malattie professionali sia una vera e propria emergenza nazionale.
Con l’ex ministro Cesare Damiano insieme a tante associazioni e le organizzazioni sindacali, abbiamo per questo dato vita alla “Carovana per un lavoro sicuro”.
Una delle prime tappe è stata Taranto per le note vicende che riguardano la sicurezza all’Ilva la fabbrica siderurgica più grandi d’Europa e con il più alto tasso di inquinamento da diossina dovuto alle emissioni della stessa azienda. Da tempo è aperto in Città e nella Regione un confronto ed una discussione su come arginare i fenomeni di insicurezza, ma, soprattutto i pesanti risvolti che ha sulla popolazione il forte inquinamento e il moltiplicarsi dell’insorgenza di casi di malattie gravissime, per questo il precedente Governo aveva posto all’attenzione tramite esperti e personalità la situazione di Taranto. Il Governatore della Puglia Nicki Vendola, proprio qualche giorno fa, riprendendo le denunce dei cittadini, supportate dall’Arpa regionale e da altri Enti preposti al controllo delle emissioni, si era dichiarato pronto a chiedere la chiusura dell’Ilva in assenza dell’AIA (Autorizzazione integrata ambientale).
La ministra Stefania Prestigiacomo, come si apprende da un articolo sull’Espresso oggi in edicola a firma di Sandra Amurri, a dal sito di Articolo21, ha azzerato la vecchia commissione IPPC, composta da autorevoli scienziati ed esperti del settore, sostituendoli con altri membri. La commissione come è noto decide attraverso la concessione Aia, il destino delle 200 più grandi aziende italiane e, inoltre, si occupa dei limiti delle emissioni di gas serra in base al protocollo di Kioto e di quelle di biossido di carbonio del pacchetto “clima-energia” del Consiglio d’Europa.
Leggendo i nuovi “esperti” nominati dalla Prestigiacomo si scopre che il nuovo presidente dell’IPPC è Dario Ticali. Laureato in ingegneria e ricercatore all’università privata Kore di Enna e vanta pubblicazioni riguardanti il comportamento delle “pavimentazioni stradali.”
Ma ancora più grave e incomprensibile è la nomina dell’ing. Bonaventura La Macchia quale referente per la questione della concessione dell’Aia all’Ilva di Taranto. Come denunciato da Sandra Amurri, nel pezzo sull’Espresso. La Macchia vanta un buon curriculum giudiziario, quindi sicuramente affidabile e d esperto. Tra le varie condanne con patteggiamento 2 anni e 5 mesi in qualità di Presidente del Cosenza Calcio, per false fatturazioni, ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, evasione fiscale quantificata dalla GdF in 30 miliardi di lire. Come sindaco del suo Paese La Macchia aveva dato già segnali di grande affidabilità beccandosi 1 anno di reclusione per turbativa d’asta. Dopo un anno di latitanza nel 2002, venne arrestato e condannato a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta e tentata estorsione. Ciliegina finale rinviato a giudizio dal tribunale di Cosenza la scorsa settimana per calunnia per aver denunciato il furto di assegni, risultati scoperti per 12 mila €.
Vorrei conoscere, e per questo lunedì presenteremo una apposita interrogazione parlamentare, quali siano in criteri per i quali sono stati rimossi i precedenti membri della IPPC, con quali criteri siano stati scelti i nuovi, quali titoli abbiano a partire dal Presidente per rivestire questo fondamentale ruolo, come sia stato scelto il Sign.La Macchia e chi lo ha nominato a responsabile dell’istruttorie per la concessione delle autorizzazioni AIA.





